Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato a Londra. L’attaccante inglese del Bayern Monaco è stato preferito dai votanti al francese Kylian Mbappé e allo spagnolo Lamine Yamal. Con la nazionale ha segnato 91 gol in 125 partite. Ha vinto anche la Scarpa d’Oro
Harry Eduard Kane, 33 anni, inglese di Londra e dintorni, è il Pallone d’Oro del 2026. È stato indicato dall’ampia platea di votanti ed è stato celebrato nella capitale del Regno, che, straordinariamente, ha ospitato la serata in onore di Stanley Matthews, primo vincitore nel 1956 dei futuri settanta.
Usciti dalla scena per raggiunti limiti di età e per le condizionate prestazioni, ma non certamente per motivazioni tecniche, l’argentino Lionel Messi e il portoghese Cristiano Ronaldo, che hanno ‘cannibalizzato’ l’ultimo ventennio della rassegna (8 trofei il sudamericano e 5 il lusitano), l’incertezza per l’assegnazione del prestigioso riconoscimento è diventata protagonista. Nel 2024 il Premio è andato allo spagnolo Rodri e l’anno successivo al francese Ousmane Dembelè.
Onori e gloria, in questa occasione, per Harry Kane, un calciatore universale con la chiara e limpida propensione per il gol. Il capitano della nazionale inglese, però, non rappresenta solo la finalizzazione dell’azione con comunque 91 reti in 195 incontri disputati. È un protagonista anche nell’area difensiva soprattutto in occasione dei calci d’angolo e continuo promotore dell’azione, da regista e da uomo-assist per il positivo epilogo. I piedi educati, la generosità sempre al servizio della squadra e l’intelligenza calcistica consentono a KK, King Kane, di essere straordinariamente utile in ogni zolla dell’orizzontale verde.
Nato nella capitale inglese il 28 luglio del 1993 Harry Kane, moglie
e quattro figli, ha indossato le maglie del Leyton Orient, del Millwall, del Norwich City, del Leister e, in particolare, del Tottenham Hotspur: 316 presenze e 213 gol. Nel 2023 l’intesa plurimilionaria per il passaggio al Bayern Monaco, in Germania, per cancellare le maliziose considerazioni “del bravo calciatore, ma senza successi personali e di squadra”. Finora con i bavaresi ha segnato 102 reti in 101 gare e vinto due titoli, nel 2024/25 e nel 2025/26; altrettante supercoppe tedesche e un trofeo nazionale nel 2025/26. Insegue, come tutto il Bayern in ogni stagione, la Champions League. Ha collezionato un paio di trofei come miglior realizzatore europeo, la Scarpa d’Oro.
In nazionale è salito sul gradino più basso del podio al recente Mondiale in Canada, Messico e Stati Uniti e ha raccolto due argenti europei, nel 2020 sull’isola per ‘colpa’ dell’Italia e nel 2024 in Germania. Piazzamento anche in Nations League, terzo posto in Portogallo, nel 2019.
Kane, che praticamente è abile con entrambi gli scarpini, è il quinto ‘figlio’ di Sua Maestà a ricevere il Pallone d’Oro dopo Stanley Matthews, Bobby Charlton nel 1966, Kevin Keegan nel 1978 e nel 1979 e Michael Owen nel 2001.
Dopo la prima affermazione personale a 32 anni, il 4 maggio del 2025, invece, in Germania, con il Bayern Monaco, ringraziato nella serata londinese da Harry Kane, che vorrebbe continuare ad arricchire la bacheca domestica. Intanto nel rush finale del Pallone d’Oro
ha superato il francese Kylian Mbappé e lo spagnolo del Barcellona Lamine Yamal, che da diciannovenne ha ricevuto la Coppa ‘Raymond Kopa’ come miglior giovane. Il Premio ‘Lev Yashin’, come portiere-‘saracinesca’, è andato a Unai Simon, spagnolo dell’Atletico Bilbao, che succede all’italiano Gianluigi Donnarumma. Il tecnico dell’anno, naturalmente, è Luis De La Fuente della Spagna con il titolo del Mondiale in bellamostra.
Nel settore femminile altro riconoscimento per la spagnola Alexia Putellas, al terzo Pallone d’Oro. La migliore protagonista fra i pali è stata giudicata Catalina Coll. Indicata anche la guida tecnica preferita per una squadra femminile: Pere Romeu Sunyer.
