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Una coppia anche alla Paralimpiade. Alfieri italiani la fiorettista Vio e il nuotatore Morlacchi plurimedagliati ai Giochi

Il solco tracciato per l'eventuale semina dal CONI ha immediatamente offerto una raccolta per il CIP, il Comitato Italiano Paralimpico. Il Foro Italico nelle scorse settimane aveva delegato per la prima volta una coppia di atleti nel prestigioso impegno di portabandiera all'ormai imminente Olimpiade di Tokyo. Gli incaricati saranno la cecchina del tiro a volo Jessica Rossi e il ciclista Elia Viviani, plurimedagliati nelle competizioni internazionali, fra cui ai Giochi dei cinquecerchi multicolorati. Dal Comitato Nazionale Olimpico al CIP, da Giovanni Malagò a Luca Pancalli, che ha aderito favorevolmente alla novità. Originale. Una coppia a mostrare il tricolore nella giornata di apertura prevista per il 24 agosto.
L'annuncio ufficiale è arrivato direttamente dal presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli. Alfieri del tricolore nella capitale giapponese saranno Beatrice 'Bebe' Vio e Federico Morlacchi. Reazione colorita da parte della fiorettista veneta, ma perfettamente assorbente con la pirotecnica personalità. Pacato e arricchito dalla sorpresa e dall'orgoglio di essere stato prescelto, invece, il commento del nuotatore lombardo. 'Bebe' Vio ha ricordato Alessandro Zanardi, che è stato coinvolto in un grave incidente. Zanardi è stato un assoluto protagonista dello sport paralimpico con tanti successi e primati conquistati nelle maggiori competizioni internazionali, fra cui 6 medaglie olimpiche, un poker d'oro e le altre d'argento, a Londra nel 2012 e a Rio de Janeiro nel 2016 nelle prove di paraciclismo, in linea, nella crono e nella staffetta per nazioni.
Iscritta all'anagrafe di Venezia dal 4 marzo del 1987 Beatrice Maria Adelaide Marzia 'Bebe' Vio ha trionfato nel fioretto alla Paralimpiade del 2016 a Rio de Janeiro. Gradino più basso del podio anche nella competizione a squadre. La giovane veneta, cresciuta a Mogliano, ha abbellito la mensola domestica anche con cinque titoli mondiali e un terzo posto ottenuti a Eger nel 2015, a Roma nel 2017 e a Cheongju nel 2019 e altrettante medaglie d'oro e una d'argento nelle varie edizioni dell'Europeo di Strasburgo nel 2014, di Casale Monferrato nel 2016 e di Terni nel 2018. Collare d'Oro al Merito Sportivo nel 2016, nel 2017 e nel 2019 e Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2016. Medaglia d'Oro e d'Argento al Valore Atletico rispettivamente nel 2015 e nel 2014. Esperienze editoriali con 'Mi hanno regalato un sogno' e con 'Se sembra impossibile' risalenti al 2015 e al 2017 e stampati da Rizzoli. Lo scorso anno è stata protagonista in 'Rising Phoenix' per la regia di Ian Bonhote e Peter Ettedgui.
Dalla pedana della scherma alla piscina del nuoto. Federico Morlacchi, 27 anni, originario della varesina Luino, ha collezionato riconoscimenti e medaglie, fra l'altro olimpiche, mondiali ed europee nei vari stili e nelle diverse distanze: dai 100 farfalla a quelli rana e stile libero, dai 200 misti ai 400 stile libero. A Londra nel 2012 un tris di bronzi e a Rio de Janeiro la leadership e tre argenti. Vedette anche alle edizioni del Mondiale di Montreal del 2013 e di Glasgow del 2015 e dell'Europeo di Reykjavik, di Berlino, di Eindhoven e di Funchal. Collare d'Oro assegnato dal CONI nel 2016, nel 2017 e nel 2019. Onoreficenza della Repubblica Italiana nel 2013 e nel 2016.
Il riferimento per gli atleti è stato istituito all'inizio degli anni Ottanta. 21 le federazioni rappresentate, oltre gli enti di promozione e le associazioni benemerite. Fino al 1990 alla guida della Federazione Italiana Sport Handicappati c'è stato Roberto Marson, 26 medaglie paralimpiche. Dal 1990 al 1992 lo stesso Marson è stato presidente della FISD, la Federazione Italiana Sport Disabili; poi il commissario del CONI, Mario Pescante e Antonio Vernole per otto anni. Testimone passato a Luca Pancalli, 15 allori ai Giochi, che ancora coordina l'attività anche dopo il cambiamento in Comitato Italiano Paralimpico.
Allo stadio romano 'Paolo Rosi' le prime prove paralimpiche nel 1960. 395 i podi nelle edizioni estive diluiti fra 147 ori, 161 argenti e 87 bronzi. A Rio de Janeiro le medaglie conquistate sono state 39 frutto di 10 titoli, 14 piazzamenti e 15 terzi posti. Dopo Roma '60 con 80 medaglie, il miglior risultato è stato conseguito nella sudcoreana Seul nel 1988. 58 conquiste. Dal 1976, nella dozzina di appuntamenti invernali del ghiaccio e della neve, sono state poste in bacheca 67 medaglie: 14 d'oro, 22 d'argento e 31 di bronzo. Cinque quelle ottenute nell'ultima apparizione di Pyeongchang. Il record è stato registrato nel 1994 a Lillehammer, 14, anche senza campioni ed equamente divise fra gli altri metalli meno preziosi.

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