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A Roma, al 'Paolo Rosi' dell'Acquacetosa, il tradizionale 'Giorgio Bravin' organizzato dall'ASI

È una kermesse sportiva con un'alta e ampia tradizione, continuo e costante riferimento per l'atletica leggera giovanile. L'appuntamento è dedicato a Giorgio Bravin, uno delle tante, troppe vittime italiane della Seconda Guerra Mondiale. Il Trofeo 'Giorgio Bravin', arrivato alla cinquantaquattresima edizione, è promosso e organizzato dall'ASI, l'Associazioni Sportive Sociali Italiane, con il sostegno del Comitato Olimpico Nazionale, della Regione Lazio, da Roma Capitale e dall'Istituto per il Credito Sportivo.
Alla rassegna, che sarà ospitata sulle pedane e sulle corsie della pista dello stadio 'Paolo Rosi' dell'Acquacetosa, a Roma, sono attesi oltre trecento di giovani e giovanissimi atleti in arrivo e in rappresentanza di una decina di regioni, fra cui Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto. 25 le specialità inserite nel programma del prossimo 19 giugno. Le gare, riservate alla categoria cadetti ed allievi maschili e femminili, riguarderanno, in particolare e in modo articolato, gli 80, i 100, i 300, i 400, i 1000 e i 2000 metri; gli 80 e i 300 metri ad ostacoli; i 1200 e i 2000 siepi; il salto in alto e in lungo e il lancio del disco, del peso e del giavellotto.
Ad alzare il velo sull'attesa manifestazione romana hanno pensato, fra l'altro, il presidente del CONI del Lazio Riccardo Viola e quelli dell'ASI Claudio Barbaro e del Comitato Organizzatore Sandro Giorgi, che ha sottolineato come "a causa del temibile Covid-19 l'edizione dello scorso anno è stata faticosamente" consumata, ma l'imminente "appuntamento, nonostante" le richieste e necessarie "limitazioni" potrà diventare "un segnale di ripartenza e di importante rappresentatività di tutto il territorio nazionale". Alla rassegna non poteva mancare il messaggio del nuovo presidente della FIDAL Stefano Mei, che ha ricordato "la vetrina e il trampolino di lancio per tanti giovani" partecipanti al 'Giorgio Bravin'.
Infatti, in passato, il Trofeo ha potuto registrare le prestazioni di alcuni, all'epoca baby e poi diventati assoluti interpreti nelle varie specialità anche e soprattutto a livello internazionale. Il lustro, via-via, è arrivato, fra l'altro, da Fabrizio Donato, Gabriella Dorio, Franco Fava, Alessandro Lambruschini, Pietro Mennea, Francesco Panetta e Pierfrancesco Pavoni. Le più recenti dimostrazioni riguardano la sprinter Dalia Kaddari e Lorenzo Patta, rispettivamente leader nel 2016 sui 300 metri fra i cadetti e sulla distanza veloce. La riunione giovanile è stata ideata alla metà di settembre del 1965 da un paio di appassionati del Centro Sportivo Fiamme, Carlo Alberto Guida e Roberto Vianello, poi trasferita al controllo dell'ASI.
Il programma del 2021 prevede anche una prova extra con la straordinaria esibizione delle atlete paralimpiche. Unica prova sui 100 metri con l'attesa performance dai blocchi di partenza della plurimedagliata Oxana Corso chiamata anche a preparare al meglio la partecipazione agli ormai imminenti Giochi dei cinque cerchi multicolorati di Tokyo.

Categoria: Sport