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Assemblee alla Confcooperative del Lazio a Roma. Confronto con gli amministratori pubblici su sanità e lavoro

 

Assemblee unite anche per le considerazioni, l'impegno, le proposte, gli obiettivi e le collaborazioni più o meno simili. Al Palazzo romano della Confcooperative, dove è ben visibile il richiamo, 'Ecce Lazio. Generativi di comunità', sono state convocate le rappresentanze dei settori della sanità e del sociale e del lavoro e dei servizi. Alcune tematiche sono evidentemente comuni, come ha ricordato in apertura il presidente regionale Marco Marcocci, soprattutto dopo l'ancora periodo di disagio socio-sanitario-occupazionale causato sia dai provvedimenti varati per contenere il numero dei contagi da Covid-19 che dalla intermittente ripresa anche economica registrata nel nostro Paese.
Almeno quattrocento le cooperative coinvolte nei vari impegni che assorbono 28 mila operatori in grado di fatturare oltre un miliardo di euro. Un settore, quello socio-sanitario, con ruoli e funzioni importanti e di estremo riferimento durante le fasi maggiormente critiche di estensione del virus. Allargata l'assistenza e la frequenza degli interventi a sostegno delle persone in difficoltà anche se è richiesta una maggiore attenzione per gli operatori socio-sanitari, compresi i medici e i farmacisti. All'incontro nell'aula di via Torino, nella quale sono stati ribaditi gli slogan 'Il valore della comunità' e 'Il valore del lavoro', hanno partecipato, oltre ai vertici dei molteplici settori della Confcooperative, anche alcuni amministratori pubblici, fra cui gli assessori regionali alla Sanità e all'Integrazione Socio-Sanitaria e allo Sviluppo Economico, al Commercio e all'Artigianato Alessio D'Amato e Paolo Ornelie quella di Roma Capitale alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari. Presente anche il Vescovo Ausiliario della Diocesi di Roma, don Benosi Ambarue.
Alessio D'Amato ha sottolineato la necessità di "investire sul capitale umano per rafforzare i vari organici in modo da migliorare l'assistenza anche domiciliare e quella cosiddetta 'territoriale' per non intasare le liste d'attesa e i pronto soccorso". È stato ricordato che a Roma sono arrivate le prime segnalazioni di positivi da Covid-19 e come nel Lazio sono state affrontate le emergenze. "È opportuno recuperare le numerose strutture in tutta la regione, fra case di comunità, ospedali e centrali operative" senza dimenticare la prevenzione.
Sull'assistenza domiciliare è stata rilevata l'importanza della capacità, della formazione, della cultura e dell'esperienza degli operatori socio-sanitari. Barbara Funari ha rivelato alcuni accordi, fra cui con il 'San Gallicano', Medicina Solidale, Binario 95 e l'ISMAS, l'Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali, per promuovere interventi sanitari a favore delle persone fragili come i senza dimora, i migranti e chi è in difficoltà economica. Impegno anche per continuare la somministrazione dei vaccini e i controlli attraverso i tamponi per contrastare la diffusione del virus. Altri punti di riferimento nella capitale, in via Marsala e in via Giovanni Merlo, anche per i supporti psichiatrici e quelli dermatologici.
Alla Confcooperative è stato annunciato l'appuntamento con l'assemblea nazionale prevista per il prossimo 15 giugno. Per quella data saranno conclusi gli incontri e i confronti dei vari settori a livello regionale.

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