Consegnati a Cinecittà i diciotto diplomi del Master ‘in scrittura cinematografica. Ideare, scrivere, trasformare il racconto per immagini’. Il corso è stato promosso dal Ministero della Cultura, dagli Studios e dall’Accademia Molly Bloom
La Sala dedicata a Federico Fellini degli Studios di Cinecittà ha ospitato la rituale consegna dei riconoscimenti del Master ‘in scrittura cinematografica. Ideare, scrivere, trasformare il racconto per immagini’ promosso e gestito dall’Accademia Molly Bloom e da Cinecittà e sostenuto dal Ministero della Cultura attraverso le risorse del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il particolare corso, completamente gratuito “come tutti quelli del LuceLabCinecittà”, ha avuto come riferimento l’Accademia Molly Bloom ed è stato organizzato nella capitale in nove week-end, dalla fine di febbraio a metà maggio.
Novanta ore fra formazione e laboratori che hanno coinvolto diciotto candidati scelti dalle quasi trecento richieste. “È già in arrivo la seconda iniziativa, che sarà coordinata e conclusa entro il prossimo agosto”, ha rilevato Claudio Tesauro, presidente dell’Accademia Molly Bloom.
Nella Sala di via Tuscolana era presente anche Lucia Borgonzoni, sottosegretario in via del Collegio Romano, che ha ricordato come “il Ministero ha dimostrato una capacità di spesa e di investimenti anche per le attività formative di tutti i ‘mestieri’ che ruotano intorno all’industria cinematografica. Il primo passaggio è la scrittura di una sceneggiatura, la creazione
e lo sviluppo della storia e dei personaggi, insomma essere in grado di trasportare un racconto e avere la visione per una trasformazione in immagini” da sequenze per film o serie televisive.
Il Master, infatti, ha avuto come indicazioni principali, se non essenziali, fra l’altro, l’evoluzione della visualità, dei personaggi, dei dialoghi e dei temi, degli argomenti. Una decina i docenti coinvolti, a vario titolo e funzione, nella formazione e, poi, nella valutazione: Sofia Assante, Filippo Bologna, Giancarlo De Cataldo, Federica De Paolo, Diego da Silva, Francesca Martinotti, Sebastian Maolucci, Serafino Murri e Monica Zappelli.
“Dovremo ritrovare il valore della scrittura, della sceneggiatura anche nella trasposizione da un libro, soprattutto in questo periodo che è segnalata una inversione di tendenza con un maggiore afflusso di spettatori nelle sale cinematografiche”, ha rilevato Claudio Tesauro, presidente dell’Accademia Molly Bloom, il cui rettore è Leonardo Colombati.
“La completa disponibilità e una pronta collaborazione” è stata assicurata dal presidente di Cinecittà Antonio Saccone, che ha rilevato come “il cinema ha necessità di nuovi racconti, forme e parole inedite, innovative per essere portate sul grande schermo.
Cinecittà è continuamente impegnata a offrire al cinema italiano professionalità, creatività e futuro”. Saccone, fra l’altro, ha annunciato la produzione di un documentario su Gabriel José de la Concordia Garcia Marquez per i centri anni dalla nascita con la regia di Giovanna Gagliardo. Premio Nobel per la Letteratura nel 1982 Marquez è stato uno dei più importanti scrittori di lingua spagnola. Era nato il 6 marzo del 1927 in Colombia, a Aracataca ed è scomparso il 17 aprile del 2014 a Città del Messico, nel paese dove ha ottenuto la naturalizzazione.
L’appendice della giornata a Cinecittà ha riguardato un approfondimento sul rapporto fra Roma e il cinema con il contributo, fra gli altri, dell’attore Riccardo Rossi.
