Inaugurate un paio di aree espositive al Civico di Zoologia di Roma. Le novità sono state promosse dalla Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con i ricercatori dell’Università ‘Sapienza’ anche per valorizzare le varietà del mondo animale
Un paio di aree espositive sono state inaugurate al Museo Civico di Zoologia di Roma confinante con il Bioparco. Alla tradizionale cerimonia di apertura hanno partecipato, fra gli altri, l’assessore comunale alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Massimiliano Smeriglio; la responsabile della Direzione dei Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina, Ilaria Miarelli Mariani e i docenti dell’ateneo ‘Sapienza’, Marco Olivieri e Fabrizio Rufo, che è anche il riferimento alla Cultura e all’Università del Secondo Municipio romano.
La Sala ‘della Biodiversità’ e quella ‘Bioverso’ sono le nuove proposte del Museo di via Ulisse Aldrovandi, con gli allestimenti, in cui i visitatori dì ogni età potranno osservare solo alcuni del vasto e variegato patrimonio, “quasi quattro milioni di esemplari conservati nei depositi del Museo”. Una impareggiabile e straordinaria testimonianza, per lo più mai esposta, una ricchezza culturalscientifica delle specie della fauna passate nei secoli sul pianeta terracqueo.
Nella Sala ‘delle Biodiversità’, ma anche indicata e riconosciuta come ‘Camera delle meraviglie’, le vetrine ospitano esemplari appartenenti alle collezioni ‘Erpetologica’, anfibi, pesci e rettili; ‘Malacologica’,
conchiglie marine; ‘Ornitologica’, uccelli e ‘Teriologica’, mammiferi. La collezione ‘Entomologica’, insetti, è visibile su una parete. L’esposizione è arricchita da pannelli didattici informativi.
Nell’altro spazio, multimediale e oscurato, sono previste proiezioni immersive, sottofondi sonori e paesaggi virtuali. I visitatori sono coinvolti in una dimensione sensoriale, cognitiva ed emozionale, in modo da esplorare virtualmente anche le collezioni del Museo.
L’ampliamento espositivo è stato promosso dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con i ricercatori dell’Università ‘Sapienza’ e il sostegno dell’NBFC, il National Biodiversity Future Centre. Le risorse del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, assegnati agli atenei, fra cui quello di Roma, hanno facilitato l’operazione al Museo Civico di Zoologia.
“Le visite agli spazi espositivi devono essere disponibili al maggior numero di persone e non riguardare esclusivamente i giovani e i giovanissimi studenti e gli appassionati. Questo è un altro passo verso la trasformazione della città e delle strutture culturali, che coinvolge, fra gli altri, anche i musei civici e le biblioteche”, ha rilevato Massimiliano Smeriglio.
“Il Museo Civico di Zoologia rappresenta un punto di riferimento per lo studio e la divulgazione della biodiversità. Conservare
il quasi milione e 800 mila specie di animali attualmente conosciute significa anche assicurare la sopravvivenza dell’uomo”. Le raccolte del Museo romano documentano le varietà del mondo animale e rappresentano una fondamentale risorsa per gli studiosi, i ricercatori e gli appassionati. Nel percorso museale è inserita anche la Sala ‘della Balena’ con il voluminoso e vistoso scheletro lungo 16 metri.
Il Museo Civico di Zoologia è stato istituto nel 1932. È ospitato in un immobile completato nel 1910, che ospitava il ristorante dell’allora Giardino Zoologico. Il Museo ha rafforzato il collegamento e la collaborazione con gli istituti scolastici ed è impegnato a promuovere la cultura scientifica e la sensibilizzazione alla tutela ambientale.
