Dal 4 luglio al 5 settembre la stagione numero 74 della rassegna musicale. Ventidue le serate in programma organizzate dalla Fondazione e sostenute dalla Regione Campania. Al Belvedere di Villa Rufolo, quasi sempre, sarà allestito il palcoscenico
Ravello, località turistica campana, ben nota anche come ‘Città della Musica’, soprattutto per il Festival, che nel 2026 ospiterà la 74^ programmazione. Oltre duemila i cittadini nell’area che dal 1997 è stata riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio Mondiale. La storica e ormai tradizionale rassegna musicale, sostenuta dalla Regione Campania, è stata presentata nella capitale, a Palazzo Grazioli, riferimento della Stampa Estera.
Dal 4 luglio al 5 settembre il ‘Ravello Festival’ prevede ventidue appuntamenti nell’incantevole scenario di Villa Rufolo gestita dalla locale Fondazione rappresentata dal presidente Alessio Vlad e dal direttore generale Mario Pietrantonio. La responsabilità artistica è stata affidata a Lucio Gregoretti. Ad illustrare l’intenso cartellone hanno contribuito anche il sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier, l’assessore regionale alla Cultura e agli Eventi e al Personale Onofrio ‘Ninni’ Cutaia e l’esponente della provincia di Salerno Francesco Morra.
La nuova stagione “è costruita come fosse un percorso unitario, in cui i singoli concerti dialogano fra loro”,
ha rilevato Lucio Gregoretti. E il presidente della Fondazione Ravello Alessio Vlad ha sottolineato “la qualità artistica, il dialogo fra epoche, i linguaggi diversi e il legame con Villa Rufolo e il Belvedere, suggestivo palcoscenico estivo in grado di accogliere le migliori orchestre e gli interpreti internazionali e anche le realtà musicali del territorio”.
L’inaugurazione del ‘Festival’ sarà alle ore 20 del 4 luglio con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Daniele Gatti. Il week-end sul Belvedere di Villa Rufolo sarà completato il 5 luglio con il violoncello di Giovanni Sollima di Il Pomo d’Oro per un rapporto delle sette note fra il compositore settecentesco Francesco Zappa con il musicista americano Frank Zappa, ‘Zappa&Zappa’. L’apertura della rassegna sarà caratterizzata anche dalla mostra realizzata in collaborazione con la Galleria ‘Lia Rumma’ e le testimonianze dell’attività di William Kentridge. L’iniziativa segue quella particolarmente apprezzata dello scorso anno, ‘Donne dell’antichità’ di Anselm Kiefer.
Il secondo fine settimana, ma allungato a venerdì 10 luglio e con scenario piazza Duomo, vedrà l’esibizione di cinque bande musicali del territorio. L’11 luglio, nella Chiesa di San Giovanni del Toro, alle ore 18, ‘Risonanze d’Orfeo’ di Luca Francesconi e, alle ore 20, al Belvedere della Villa, ‘L’Orfeo’ di Claudio Monteverdi e diretto da Jordi Savall. Il 12 luglio, nell’ambito dell’Anno Culturale Romania-Italia 2026, protagonista sarà l’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest con il direttore Daniel Jinga e il violino di Alexandru Tomescu.
Dal 17 al 19 luglio i riflettori saranno rivolti, in sequenza, sull’Ensamble Pygmalion diretto da Raphael Pichon con il baritono Stephane Degout e, nella serata festiva, sul pianista Jas Lisiecki.
L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, coordinata da Emmanuel Tjeknavorian, sarà protagonista il 24 luglio. La manifestazione il 29 luglio traslocherà nella Sala dei Cavalieri per un progetto di musica e parola sul teatro musicale settecentesco, ‘Piccinni e Gluck, una corona per due’. Lo scritto è di Valerio Cappelli. Le interpretazioni saranno dell’attore Sergio Rubini, del soprano Francesca Pia Vitale e del pianoforte di Luca Gorla.
Il direttore Kent Nagano con Dresdner Festspielorchester e Concerto Koln chiuderà il mese di luglio, mentre agosto vedrà l’apparizione del jazz e delle attuali tonalità. L’11 agosto, fra l’altro, alle ore 5 e 15, sarà promosso il tradizionale ‘Concerto all’alba’ con l’Orchestra Filarmonica ‘Giuseppe Verdi’ di Salerno attualmente gestita da Alessandro Palumbo.
Dal 26 agosto al 5 settembre sarà completato il programma con la novità della stagione, che prevede, dalle ore 18 di ogni spettacolo, un incontro introduttivo gratuito con la traduzione simultanea in inglese. Critici, giornalisti, interpreti e operatori del settore prepareranno i frequentatori del ‘Festival’ alle serate e alle rispettive esecuzioni musicali.
