Le mostre della Società delle Api

Presentato nello spazio romano di via Gregoriana il calendario delle iniziative di quest’anno e dei primi mesi del 2027, anche oltreconfine, dell’organizzazione fondata da Silvia Fiorucci

Esposizioni, incontri, proiezioni, progetti di ricerca, sostegno ai protagonisti di sperimentazioni e pubblicazioni realizzate in collaborazione con Nero Editions: queste le indicazioni della programmazione 2026 della Società delle Api, fondata nel 2018 da Silvia Fiorucci. Romana, imprenditrice e collezionista d’arte contemporanea e di design, è presidente della Società no-profit, che da metà febbraio ha trasferito da oltreconfine nella capitale italiana il riferimento operativo ed espositivo, in particolare negli spazi di un palazzo d’epoca, al civico 40 della centralissima via Gregoriana.
Il cartellone è stato svelato dalla stessa Silvia Fiorucci e dai collaboratori e da qualche interprete della stagione targata 2026. “La Società delle Api ha come obiettivo la costruzione di una comunità con la disponibilità di spazi e di incontri per aumentare gli scambi culturali e le relazioni umane ed artistiche”, ha ricordato Silvia Fiorucci. Per questo “la programmazione diventa un processo condiviso, in cui le produzioni, le esposizioni e le relazioni” sono sovrapponibili. “Mostre, residenze e programmi sono le articolazioni di un unico spazio di esperienze, spesso affidate agli stessi protagonisti” impegnati nella realizzazione e nell’attivazione a vario titolo e funzione.
Silvia Fiorucci è affiancata, fra gli altri, da Chiara Camoni, che sarà coinvolta nel Padiglione Italia alla Biennale del Lido di Venezia; Chiara Costa; Eva Fabbris; Nicoletta Fiorucci; Lorenzo Gigotti; Francesco Manacorda; Diego Perrone; Annalisa Rosso; Andrea Sala e Andrea Viliani.
L’ideale nastro inaugurale sarà tagliato con Pol Taburet nella residenza romana di via Gregoriana in preparazione della personale prevista per il 15 maggio a Villa Medici. Dal 22 aprile al 23 settembre la mostra presentata da Francis Offman proporrà le opere della collezione di Silvia Fiorucci, ‘Soglia/Common Acts’.
Allison Grimaldi Donahue, americana di Middleton, nel Connecticut, avrà il compito di curare una serie di incontri dedicate alla poesia contemporanea. ‘Langue Lost, Language Found. Poetic Interventions’, il 21 maggio, il 25 giugno e il 9 luglio. Valentine Prissette, la ventottenne che risiede ed è operativa a Parigi, ha diluito il periodo della ‘residenza d’artista’ in un paio di fasi: dal 17 al 31 luglio e dal 31 agosto al 14 settembre. La produzione principale è caratterizzata da dipinti sui tessuti, in particolare con materiali e oggetti recuperati nelle città.
L’emiliana Chiara Camoni offrirà alla visione degli interessati una selezione della personale produzione dal 9 ottobre a fine gennaio del 2027. L’iniziativa curata da Alice Motard, sarà accompagnata da una serie di incontri, ‘La Giusta Misura’. Dal 12 al 26 ottobre “la programmazione sarà estesa all’isola greca di Kastellorizo dove i designer Niklas Boll e Simon Stanislawski” saranno impegnati a realizzare, fra gli elementi naturali e i materiali sintetici riciclati, un confronto con la dimensione ambientale e la costruzione artificiale.
La presentazione, seguendo la linea temporale, incrocia ‘Your Body, Your Habitat’, seguito nel primo trimestre del 2027 dalla storica dell’architettura Bianca Felicori. L’esplorazione fra gli anni Sessanta e Duemila sarà accompagnata da uno speciale display e da proiezioni con ulteriori interventi di livello internazionale. Nel febbraio del prossimo anno sarà Anna Franceschini ad essere protagonista. I video e i film, via-via realizzati, sono stati presentati in numerosi festival. L’esposizione sarà curata da Marianna Vecellio.
La Società delle Api è stata fondata nel 2018 da Silvia Fiorucci, poi diventa Fondazione e iscritta al Terzo Settore dallo scorso gennaio e, quindi, il trasferimento del principale riferimento a Roma, ma anche negli spazi concessi dagli artisti, fra cui il Palazzo Campo Santo Stefano a Venezia; Le Moulin des Ribes a Grasse e lo Chalet Mont Tamalpais a Magèv in Francia; la Casa dell’Ulivo e la Porta Rossa in Grecia, a Kastellorizo e la barca a vela d’epoca ‘Suhail’, in navigazione sul Mediterraneo. Nel corso degli anni la Società delle Api ha promosso e sostenuto oltre cento artisti, anche internazionalmente, soprattutto attraverso l’organizzazione di una trentina di esposizioni e la partecipazione a iniziative in tutto il mondo. Silvia Fiorucci, fra l’altro, è Cavaliere per la Cultura del Principato di Monaco e, da almeno un decennio, è patron del Nouveau Musée National de Monaco e sostiene alcune istituzioni culturali, fra cui del Castello di Rivoli di Torino, del Museo Madre di Napoli, della Triennale di Milano e dell’inglese Serpentine di Londra.

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