È scomparso a 96 anni Antonino Zichichi, il ‘fisico divulgatore’ e anche protagonista nella ricerca e nella conciliazione con la religione. In Sicilia, a Erice, aveva realizzato un Centro per lo scambio internazionale delle esperienze. I funerali il 13 febbraio a Roma. Papa Wojtyla aveva riabilitato le scoperte di Galileo Galilei
Aveva 96 anni Antonino Zichichi, scomparso nella svizzera Losanna lo scorso 9 febbraio. Era originario della Sicilia, in particolare di Trapani dov’era iscritto all’anagrafe dal 15 ottobre del 1929. Laureato in Fisica all’ateneo di Palermo, Antonino Zichichi è stato uno dei massimi e riconosciuti protagonisti dell’Italia della ricerca scientifica, anche a respiro internazionale. È stato anche un divulgatore e un diffusore delle esperienze personali e dell’intero settore proprio per descrivere e illustrare alla maggiore platea possibile e interessata. Gli studi, le riflessioni e le scoperte dell’uomo per l’umanità.
Zichichi negli anni ha collezionato riconoscimenti, onorificenze e scoperte; scritto libri e articoli; partecipato a convegni, incontri, confronti e trasmissioni televisive; guidato strutture, facoltà e centri di ricerca, fra cui in ruoli e funzioni delicati e importanti come la presidenza, accettata, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dal 1977 al 1982. Disco rosso, invece, per l’autorevole poltrona da direttore del CERN, l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare, nei pressi di Ginevra, in Svizzera, stoppato nel 1979 dal tedesco Herwig Schopper, nonostante il sostegno dell’allora Governo italiano. Dopo l’Università nel capoluogo siciliano Zichichi è stato per alcuni anni al Fermilab di Chicago, negli Stati Uniti, per poi andare nel 1965 al CERN di Ginevra alla guida di un gruppo di ricercatori.
Nel 1973 ha fondato nella
siciliana Erice la World Federation Scientists, la Federazione Mondiale degli Scienziati, con l’obiettivo di affrontare i temi relativi alle emergenze planetarie. È stato un modo per un continuo e costante approfondimento sulle delicate e fondamentali situazioni, ma anche per rendere protagonista internazionalmente un’area occidentale dell’isola in provincia di Trapani. Il Centro è stato dedicato a Ettore Majorana, il brillante studioso improvvisamente scomparso nel nulla e coinvolto nel team romano di via Panisperna. Il Centro, diventato Fondazione, ha offerto la possibilità ai giovani di 123 scuole post-universitarie di poter ottenere una borsa di studio per la ricerca scientifica.
Zichichi è stato a lungo docente di Fisica all’Università di Bologna, dal 1965 al 2006, con conseguente titolo meritorio per l’ampia e proficua attività accademica. Esperienza anche nella politica, direttamente, come assessore ai Beni Culturali e all’Identità della Regione Siciliana con la presidenza di Rosario Crocetta. L’impegno è stato limita, dal 23 novembre del 2012 al 3 aprile del 2013.
“La scienza non ha mai scoperto nulla che sia in contrasto con l’esistenza di Dio”: le considerazioni, che sembrano di poli opposti, hanno miscelato le teorie e le pratiche di Zichichi, in grado, anche attraverso l’allora Papa, Giovanni Paolo II, di riabilitare Galileo Galilei, almeno nelle scoperte scientifiche, che, hanno portato al contrasto con la Chiesa.
Negli anni Ottanta dello scorso secolo ha sollecitato la realizzazione di un Laboratorio
Nazionale immerso nel Gran Sasso per favorire, al quasi contatto con la roccia, la migliore sperimentazione al momento possibile. Viaggiando da automobilisti sull’A/24 è possibile notare lo svincolo per l’area riservata nel chilometrico tunnel.
Nel perimetro privato Zichichi è stato sposato con la biologa molecolare Maria Ludovica Candelieri. Tre i figli e cinque i nipoti. La camera ardente è stata allestita nel riferimento dell’Arciconfraternita dei Siciliani di Santa Maria Odigitria. La celebrazione per l’omaggio a Zichichi è prevista il 13 febbraio, alle ore 16, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di piazza della Repubblica, a Roma. Nella siciliana Erice, per quel giorno, è stato proclamato il lutto cittadino.
