Gli sprechi alimentari

‘Il Gran Tour del Libro del Risparmio’ è promosso dalla Fondazione Barilla. Indicazioni per gli acquisti, la conservazione e il consumo dei cibi. Un vademecum distribuito gratuitamente anche in tredici, fra vie e piazze di undici città della nostra penisola

Nel nostro Paese il cumulo degli alimenti che, invece di finire sotto ai denti per essere consumati ed apprezzati, ingrossa e ingrassa il contenitore dei rifiuti. Lo spreco o la dispersione in Italia è ancora elevata. A leggere i dati dell’Osservatorio Waste Watcher International la quantità nel 2025 avrebbe mostrato una diminuzione, ma gli analisti e gli appassionati di cifre e percentuali raccolte ed esaminate, segnalano un miniabbandono su 5 milioni di tonnellate.
Il 5 febbraio è ricordata la Giornata di Prevenzione allo Spreco Alimentare e la Fondazione Barilla, per l’occasione, ha promosso e organizzato ‘Il Gran Tour del Libro del Risparmio’, proprio dodici mesi dopo la pubblicazione di un altro volume, ‘Il Libro del Risparmio. 120 azioni contro lo spreco alimentare per risparmiare dentro e fuori casa’. L’iniziativa coinvolge, fino all’11 maggio, tredici, fra vie e piazze di undici città della nostra penisola, citate in ordine di apparizione: Roma, Parma, Perugia, Napoli, Bologna, Bari, Padova, Palermo, Torino, Genova e Milano. Solo nella capitale sono tre i riferimenti: piazza del Popolo, piazza di Spagna e piazza San Lorenzo in Lucina.
La programmazione e l’obiettivo sono stati illustrati proprio nella Città Eterna, a Palazzo di Ripetta, dal vicepresidente della Fondazione Paolo Barilla; dal docente di Ecologia all’Università della Tuscia e Premio Nobel per la Pace con IPCC, l’Intergovernmental Panel on Climate Change, fondato nel 1988, Riccardo Valentini e dal regista e artista visivo, il toscano Virgilio Villoresi. Alla serie di interventi, coordinati e gestiti dalla giornalista Mia Ceran, hanno offerto il personale contributo, fra gli altri, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha sottolineato come il Campidoglio è coinvolto con le associazioni di volontariato nella raccolta e nella distribuzione di cibo proveniente dalla mancata vendita, dalle eccedenze e, naturalmente, dalla generosità dei cittadini.
Il perimetro delle intenzioni di Paolo Barilla è stato esteso in tutti i limiti, in quanto le pagine dei consigli dello scorso anno erano state ‘scaricate’ gratuitamente da oltre un milione e cinquecentomila persone e, nel 2026, il progetto ha alzato lo spessore e allargato le generali attenzioni, non solo dei sempre più numerosi consumatori interessati. “Con ‘Il Libro del Risparmio’ è stato dimostrato che contrastare lo spreco alimentare è possibile. Incontrare nelle vie e nelle piazze le persone nella rispettiva quotidianità e dimostrare come anche i piccoli gesti e i comportamenti possano generare, un valore economico è molto importante”.
Risparmio economico per la cucina e la tavola, oltre 500 euro l’anno, per una famiglia standard e valorizzazione e sostegno all’impegno e a una proficua collaborazione fra uffici pubblici e apparati privati, le imprese. Sulla maneggevole pubblicazione di quasi 150 pagine, di facile lettura e consultazione, Riccardo Valentini ha ribadito come “lo spreco alimentare è una delle grandi contraddizioni di questo periodo. Annualmente buttiamo quasi un/terzo del cibo prodotto con un enorme impatto dal punto di vista ambientale, economico e sociale”. Quegli alimenti perduti potrebbero soddisfare un numero notevole di persone sofferenti per la mancanza di alimenti.
Al piano della Fondazione partecipa anche il quarantaseienne di Fiesole, ma con base operativa a Milano, Virgilio Villoresi, che ha collegato idealmente e praticamente cinema e animazione. Dalla carta disegnata e colorata con alcuni ingredienti e ingranaggi offre un aspetto originale agli interessati. Uno movimenta gli oggetti, l’altro, Mauro Seresini, ha mostrato particolare attenzione anche alla resa tridimensionale.
Muovere le cose, sfogliare velocemente le pagine di un libro, incidere sull’originalità e sull’attrazione. Gli allestimenti sono previsti a Roma, in piazza del Popolo, in piazza di Spagna e in piazza San Lorenzo in Lucina, frazionando il periodo fino al 18 febbraio; a Parma, in piazza Giuseppe Garibaldi, dall’11 al 18 febbraio; a Perugia, in piazza della Repubblica, dal 19 al 23 febbraio; a Napoli, in piazza Dante, dal 24 febbraio al 10 marzo; a Bologna, in piazza Galvani, dal 5 al 9 marzo; a Bari, in via Sparano, dall’11 al 18 marzo; a Padova, in piazza Giuseppe Garibaldi, dal 17 al 25 marzo; a Palermo, in piazza Castelnuovo, dal 20 al 27 marzo; a Torino, in via Lagrange, dal 26 marzo al 9 aprile; a Genova, al Porto Antico calata Falcone Borsellino, dal 10 al 24 aprile e a Milano, in piazza Cordusio, dal 28 aprile all’11 maggio.
La Fondazione Barilla (‘Il tuo cibo, la tua terra’), istituita nel 2009, è impegnata nella ricerca scientifica con l’obiettivo di approfondire le principali tematiche collegate agli alimenti, in particolare quelli riguardanti i prodotti coltivati. Negli anni ha sollecitato comportamenti responsabili e scelte consapevoli per sostenere un generale cambiamento nelle preferenze dei consumatori, in modo da ampliare un’educazione e un diverso stile di vita. Dal 2022 la Fondazione Barilla ha rivolto l’attenzione sull’informazione per far comprendere come qualunque azione quotidiana possa diventare importante per il benessere dei cittadini e per tutelare l’ambiente.
Il nostro Paese ha migliorato il raffronto con il cibo. Dal Rapporto dell’IPCC, ‘Il caso Italia 2026’, è emerso, fra l’altro, come lo scorso anno sono andati praticamente distrutti ben 13 miliardi e 500 milioni di tonnellate di alimenti: più di 7 miliardi e 300 milioni di tonnellate provenienti da ambienti domestici, 862 milioni di tonnellate dal settore industriale, 4 milioni di tonnellate dalla distribuzione, un miliardo di tonnellate dalle eccedenze nei terreni agricoli dovute ai cambiamenti climatici e altre tonnellate collegate alle mutazioni delle richieste del mercato. Tutti gli operatori, secondo le rispettive competenze, hanno sostenuto la necessità di invertire la tendenza, anche se è stato registrato un miglioramento. Per il presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori Giuseppino Santoianni, però, “l’Italia è ancora distante dai parametri fissati dall’ONU nell”Agenda 2030′, che sono al di sotto dei 370 grammi a persona per ogni settimana”. Attualmente siamo in una media settimanale di oltre 550 grammi. Un’attuale dispersione alimentare di 3 grammi l’ora, comunque -10,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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