Nicola Navazio premiato nel corso della prima edizione del premio “Stampa di eccellenza – Giornalisti 2.0”
di Gabriella Galeazzi

Il 23 gennaio del 2026 si è tenuta, presso la splendida sede dell’Associazione della Stampa Estera a Palazzo Grazioli, la prima edizione del premio “Stampa di eccellenza – Giornalisti 2.0”.
Il premio, nato per valorizzare il giornalismo di qualità, era articolato in tre sezioni: “alla carriera”, “alla memoria” ed “al femminile”.
La sala era pienissima, molte le persone rimaste in piedi. La premiazione si è svolta in un clima di affettuosa partecipazione: si percepiva che le persone intervenute erano lì non perché dovevano, ma perché volevano esserci.
Dopo le parole iniziali del presidente dell’Associazione di categoria Giornalisti 2.0 Maurizio Pizzuto, Marco Scordo ed Antonella Salvucci hanno provveduto a gestire la conduzione dell’evento, presentando di volta in volta i premiati ed introducendo i video che li riguardavano.
Tanti i giornalisti e le giornaliste premiate, ma questo non vuole e non deve essere un resoconto della manifestazione, ma l’occasione per celebrare il nostro amico Nicola Navazio, in una giornata che ha visto riunirsi di nuovo la sua grande famiglia “allargata” formata da parenti, amici e colleghi (compresi gli assenti, giustificatissimi) per un riconoscimento così importante.
Il nostro Nicola ha aperto la sezione “alla memoria”, in un’ideale continuità con i premiati della precedente sezione “alla carriera” in cui noti cronisti del nostro recente passato (sia radiofonici, sia televisivi, sia della carta stampata) avevano ricordato ad un pubblico partecipe ed attento i valori che avevano sempre guidato il loro lavoro: rigore, etica, capacità professionale, rispetto del pubblico e credibilità delle fonti.
Mentre la sorella di Nicola, Manuela e suo padre si avvicinavano, commossi, al palco della premiazione, scorrevano sul grande schermo le immagini di alcune tra le tante interviste fatte da Nicola. E’ stato sicuramente emozionante – per i suoi parenti, per i tanti amici e colleghi intervenuti – rivederlo comparire e dominare la sala con la sua figura imponente, così sicuro di sé, sempre sorridente e sornione dietro i suoi occhiali scuri e con l’immancabile sigaro tra le labbra.
Manuela, un po’ emozionata, ha ringraziato l’Associazione ed ha detto: “Sono passati quindici anni e – devo dire la verità – quando sono entrata ho sentito parlare di etica, di servizio, di difesa della privacy e di serietà: mio fratello era tutto questo, lo dimostra il fatto che qui ci sono diversi suoi amici e colleghi”.
Belle e significative anche le parole della motivazione del premio, pronunciate dal presidente della giuria Pino Nano: “Nicola Navazio ha bussato a tante porte per vedersi riconoscere qualcosa, un minimo di quello cui aveva diritto morale e professionale; ma la sua dignità gli ha sempre impedito di entrare nelle logiche che a volte presiedono a questo lavoro. Così se ne è andato Nicola Navazio, lasciando un vuoto incolmabile ed un rimpianto sincero nei suoi colleghi e nei suoi amici più fedeli”.
Il premio è stato consegnato ai familiari da Antonio Panei, storico collega di Nicola ai tempi di Telestudio. Si tratta di un bellissimo riconoscimento che celebra la persona ed il professionista, a pochi giorni da quello che sarebbe stato il suo compleanno.
Qualcosa di inaspettato ma doveroso che ci ha permesso – per poche ore – di stringergli nuovamente la mano ed abbracciarlo tutti insieme, come se il tempo che ci divide non fosse mai passato.

25/01/2026
