Continuano gli allestimenti della Nascita Santa nei luoghi di culto e nelle case della nostra penisola. Da fine gennaio a BolognaFiere in programma ‘Devotio’, la mostra-mercato dei prodotti e dei servizi religiosi. Alla quinta rassegna saranno presenti quasi 230 espositori di una ventina di paesi
È da tempo consolidata la tradizione di allestire nei luoghi di culto, abbazie, basiliche, cattedrali, chiese, conventi, monasteri e parrocchie e nelle abitazioni, ma anche in alcune aree verdi, la rappresentazione della Nascita Santa, di Gesù Cristo. I personaggi, protagonisti dell’evento che completano lo scenario, sono vari, originali e caratteristici, al di là dei simboli storici del presepe, il Bambinello, Maria, la Madonna e Giuseppe, il falegname Santo; il bue e l’asino e anche i Re Magi. E se per molteplici stagioni la composizione e il successivo smantellamento dell’artistico panorama religioso avevano date quasi certe, almeno nel periodo, 8 dicembre e poco dopo l’Epifania, da un po’ la scadenza per riporre tutto negli appositi contenitori è diventata mobile e scivolosa. Alcune chiese lasciano il presepe in visione permanente come fosse una mostra sulla natalità e anche nelle quattro mura domestiche i tempi per richiamare il ripostiglio sono ormai allungati.
Il presepe continua ad assorbire con apparentemente nonchalance anche la concorrenza o, meglio, l’integrazione del laico Albero con tanto di colorati abbellimenti, da quelli sempreverdi agli stravaganti, comprese le luci fisse o intermittenti. Le stesse soluzioni proposte per arricchire l’esterno delle rispettive residenze e disegnare i confini perimetrali delle mura. L’attenzione e la cura riposta per segnare luminosamente le festività sono sempre più visibili, almeno nel periodo invernale quando il buio caratterizza prematuramente la separazione oraria quotidiana.
Queste iniziative, comunque, alimentano le produzioni anche artigianali e, quindi, il commercio e l’economia dei settori ancorati al periodo natalizio e di fine anno. Il mercato muta, è evidente. Non aumentano le richieste dei ‘vecchi’ e suggestivi ricami con i fogli di cartapesta per modellare la Grotta di Betlemme, per realizzare lo sfondo celeste del cielo stellato e per creare gli altipiani nei quali inserire i pastori con tanto di animali da cortile e da allevamento, fra cui mucche, asini, ovini, caprini e, perché no?, cammelli e dromedari senza, comunque, circoscrivere o azzerare completamente la fantasia. Non del tutto superato, ma limitato, il ricorso alla carta stagnola, al muschio e agli innumerevoli personaggi del quadro natalizio. Alcuni preferiscono una riduzione, una posa essenziale, un preconfezionato, forse anche per una comprensibile mancanza di spazio disponibile negli appartamenti dalle concentrate metrature. La Sacra Famiglia, però, è sempre ricordata.
“Nelle chiese, soprattutto, vengono allestiti grandi presepi e anche nelle piazze per opera di molti comuni e di associazioni della nostra penisola, magari a fianco dell’Albero”, ha ricordato Valentina Zattini, amministratore delegato di Conference Service, che per la quinta occasione organizza, dal 31 gennaio al
3 febbraio, a BolognaFiere, ‘Devotio’, la più grande mostra-mercato al mondo e unica in Italia sui servizi e gli oggetti religiosi. Quasi 230 gli espositori provenienti da una ventina di paesi, Italia compresa, animeranno l’ormai stabile appuntamento nel capoluogo emiliano-romagnolo.
Migliaia le produzioni esposte, sia storiche che aggiornate, ma anche artigianali con il Made in Italy in grado di conservare e offrire ancora fascino, originalità, design e qualità per un notevole giro d’affari. Un campionario continuamente aggiornato con produzioni in ceramica, plastica, carta e metallo, che devono fronteggiare le proposte provenienti dalla solita Cina e dalle zone sudamericane.
Oggetti per il culto, arredamenti e innovative tecnologie per i ‘templi del Signore’, come, fra gli altri, abbigliamenti per il clero, arredi per le chiese, arte sacre, calici, campane, candele, crocifissi, immagini sacre, impianti audio, incensi, mosaici, paramenti per le liturgie, pissidi, presepi, rosari, sistemi per la raccolta delle offerte e delle donazioni e statue e statuine saranno in bellamostra sugli stand dell’annuale manifestazione.
Il programma di ‘Devotio’ 2026 prevede, oltre al campionario ammodernato di ogni azienda del settore, per una accurata e approfondita carrellata visiva, una serie di conferenze, incontri e mostre con all’ordine del giorno il rapporto fra la Chiesa, la religione, la letteratura, l’arte, la musica sacra e il canto. I restauri dei luoghi di culto e delle campane e il diritto ecclesiastico saranno gli altri argomenti proposti dall’organizzazione. Un tris di esposizioni arricchiranno la rassegna a BolognaFiere:
‘Oltre i percorsi’, con le opere griffate da undici giovani che, dal 2017 al 2024, hanno partecipato all’iniziativa, ‘Percorsi di riavvicinamento, artisti contemporanei a confronto con il mistero cristiano’, curata dal Comitato Scientifico e dal Centro Studi per l’Architettura Sacra ‘Cardinale Giacomo Lercaro’; ‘Casule d’artista’, con una decina di vesti liturgiche disegnate per un’iniziativa dell’Atelier Sirio e ‘Via Crucis’ di Filip Moroder Doss con le meditazioni di Papa Giovanni Paolo II per il Venerdì Santo del 2002 al Colosseo.
Due gli appuntamenti in cartellone a Bologna: le proposte, ‘Sguardi sull’arte e sull’architettura’ al Museo d’Arte ‘Cardinale Giacomo Lercaro’ e il concerto, ‘Musica Sacra, tra Rinascimento e Contemporaneo’, alla Basilica di San Petronio, del Coro Sibi Consoni-Accademia Vocale di Genova.
Ulteriori informazioni digitando www.devotio.it.
