Incontro nella capitale, al Palazzo dell’Informazione dell’Adnkronos, per la presentazione del Rapporto di Eikon Strategic Consulting. Presenti, fra gli altri, alcuni amministratori pubblici e i rappresentanti delle imprese e della sanità
La ‘Salute e’ il ‘benessere come priorità sociale’ sono state al centro dell’incontro promosso nella capitale da Eikon Strategic Consulting e da ReWorld in collaborazione con l’Adnkronos e con il sostegno dell’ASVIS, l’Agenzia Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, a cui hanno preso parte i rappresentanti del panorama accademico e sanitario, della ricerca, delle istituzioni e della pubblica amministrazione. L’approfondimento, organizzato proprio al Palazzo dell’Informazione, riferimento a piazza Mastai dell’agenzia di stampa, è ruotato, fra l’altro, intorno al Rapporto 2025 della Social Sustainability, in particolare su ‘Salute, benessere e sostenibilità’. L’articolato studio, che, a espansione nazionale, riguarda anche le esperienze in aziende e organizzazioni.
È il terzo Report della serie targata Eikon. L’iniziale percorso ha riguardato nel 2023 la ‘Sostenibilità sociale’ e, poi, l’attenzione è stata rivolta ai ‘ Giovani e sostenibilità sociale’. L’analisi ha coinvolto nella raccolta dei dati duemila persone fra i 16 e i 75 anni con idonea e equilibrata distribuzione per genere, età e area geografica. “Un campione rappresentativo della situazione italiana”, ha affermato Enrico Pozzi, amministratore delegato di Eikon Strategic Consulting. In questo contesto è emerso un rafforzamento della tendenza segnalata anche prima del periodo del Covid-19. “L’epidemia ha confermato il precedente andamento” e, semmai, è stato appesantito.
Dall’approfondimento, ‘Salute, benessere e sostenibilità’, articolato in alcune sezioni racchiuse in una cinquantina di schermate graficamente multicolorate, è stato rilevato, fra l’altro, che gli italiani sono consapevoli dell’importanza del rapporto salute-ambiente, 92%, ma sono estremamente preoccupati dalle tensioni relative ai conflitti in numerose
zone del pianeta, dalle mutazioni climatiche, dal peggioramento naturale e dai fenomeni economici incontrollati e imprevisti, 62,4%, condizionanti per il rispettivo avvenire. La sostenibilità sociale coinvolge direttamente il Servizio Sanitario Nazionale, per il quale mostrano sfiducia il 54% degli interpellati. In controtendenza il giudizio sulla professionalità del personale sanitario, 54%. La maggioranza, però, non vede positivamente “la capacità organizzativa”, in aggiunta alla “mancanza di investimenti nel settore”, tanto che l’81% ritiene insufficiente il numero degli operatori.
La percezione captata dalla maggioranza dei cittadini riguarda l’assicurazione integrativa e la cosiddetta ‘sanità privata’, che sembrano quasi inevitabili e indispensabili, 67%. Aumentate le necessità di sicurezza e l’accessibilità alle cure, anche e soprattutto viaggiando oltre il confine regionale di residenza. Tumori e invecchiamento sono le maggiori preoccupazioni sia fra le donne che nel genere maschile.
La prevenzione, ma anche il fatalismo, predominano nel capitolo, ‘L’attenzione alla salute’, mentre oltre il 60% ritiene importante il sostegno psicologico. L’educazione alimentare e l’attività fisica sono altre fondamentali fonti per migliorare la qualità delle quotidianità e i comportamenti di prevenzione. I compilatori dell’indagine hanno affrontato anche alcune tematiche generali e internazionali come, fra l’altro, l”Agenda 2030′ delle Nazioni Unite, che per “il 46% è nota, però senza conoscere gli specifici contenuti”. Quasi un/terzo, il 27% , offre un’allarmante replica, “mai sentito parlare”. Altrettanti, invece, sono al corrente anche “sugli obiettivi”.
La sostenibilità sociale, il contrasto alla povertà e alla mancanza di alimenti, sono stati gli altri argomenti proposti con risposte sufficientemente sensibili. “L’Italia è fra i paesi del G20 il più pessimista sul futuro, con una età media degli imprenditori intorno
ai cinquant’anni, a mostrare e dimostrare una specie di sfiducia” verso i giovani, ha rivelato l’ex ministro Enrico Giovannini, attuale direttore scientifico dell’ASVIS.
Al convegno del Palazzo dell’Informazione di piazza Mastai hanno portato il contributo anche Paola Aragno, vicepresidente di Eikon; Massimo Annichiarico, dirigente generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto; Massimiliano Maselli, assessore regionale del Lazio all’Inclusione Sociali e ai Servizi alla Persona e Stefano Magno, responsabile per i Trattamenti Integrativi della Fondazione ‘Agostino Gemelli’; Valeria Dusolina Di Giorgi Gerevini del Ministero della Salute e Carlo Zaghi del dicastero di via Cristoforo Colombo. La serie degli interventi sono stati coordinati dal vicedirettore dell’Adnkronos Fabio Insenga.
