Nona stagione del ‘Castello Errante’ con i filmati realizzati da alcuni giovani a Capranica. L’iniziativa è stata presentata in una sala dell’Istituto Italo-Latino Americano. Hanno partecipato, fra gli altri, i diplomatici dei paesi rappresentati nella ‘Residenza Internazionale del Cinema’
Una decina di paesi sono rappresentati con le rispettive storie condensate in altrettanti cortometraggi che nell’occasione hanno come suggestivo scenario Capranica, la località della Tuscia, dopo l’esperienza dello scorso anno a Poggio Bustone, in provincia di Rieti. La nona stagione di ‘Castello Errante-Residenza Internazionale del Cinema’, gestito e coordinato, fra gli altri, da Adele Dell’Erario, è stata illustrata nella capitale, in particolare negli spazi dell’IILA, l’Istituto Italo-Latino Americano, alla presenza dei diplomatici di alcune nazioni dei giovani partecipanti, del produttore Francesco Virga e del sindaco di Capranica Pietro Nocchi. Lo stesso primo cittadino del centro del viterbese ha ricordato come alcune scene, forse anche “la prima di ‘Luci del varietà’ di Alberto Lattuada e Federico Fellini sia stata girata proprio nel territorio di Capranica”.
Di Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costarica, Cuba, Italia, Messico, Repubblica Dominicana e Venezuela sono originari i giovani selezionati e coinvolti nei vari progetti con incarichi e compiti nei molteplici settori dell’attività cinematografica. Le composizioni filmate, poi, saranno proiettate anche per il pubblico. “Nella stagione passata i corti hanno partecipato ad alcuni festival anche internazionali e sono stati visti in oltre cento sale cinematografiche”, ha sottolineato la responsabile della direzione artistica Adele Dell’Erario.
L’iniziativa è seguita, in ogni fase, dalla scrittura al finale montaggio, da alcuni docenti e da esperti dei rispettivi comparti per ampliare il programma creativo e formativo. “Una rassegna, che come dall’indicazione ‘errante’ per confermare il continuo cambiamento delle aree e dell’orizzonte, ma non l’obiettivo degli incontri, dei protagonisti e dei racconti. Formazione, narrazione, promozione e, soprattutto, scambio interculturale fra i giovani originari di alcuni paesi con passati e mire diverse”. Attraverso il cinema è rafforzata la collaborazione e la cooperazione per una crescita giovanile e per avviare un’attività che potrebbe rappresentare il futuro, la specializzazione e la professione principale.
“È un cinema di idee, di creatività, di condivisione, di pluralismo che rendono più solide la democrazia,
le produzioni, le potenzialità per far emergere i talenti e i rapporti fra l’Italia e l’America Latina”, ha rilevato il senatore Francesco Verducci.
Nel corso dell’incontro è stata più volte ribadita l’importanza di queste straordinarie iniziative per contrastare i fenomeni di intolleranza, di razzismo, di antisemitismo e di istigazione all’odio e alla violenza.
La manifestazione, è stato ricordato, ha una maggiore risonanza e interesse in Sud America che, probabilmente, nel nostro Paese. E qualche diplomatico ha proposto un sostegno economico, come fosse una particolare ‘borsa di studio’, almeno per il trasferimento con il sorvolo dell’Oceano. Offerta apprezzabile e, soprattutto, apprezzata dai giovani che potrebbe anche essere concretizzata.
