Giovani atlete

Ufficializzata nella capitale la triennale collaborazione fra Volleyrò Casal de’ Pazzi e Reale Mutua Fenera Chieri ’76 per un progetto di formazione e crescita tecnica, umana, didattica e socializzante delle talentuose sportive

Dalla periferia romana alla provincia di Torino con un ticket possibilmente di sola andata. La sceneggiatura riguarda le giovani pallavoliste della Volleyrò Casal de’ Pazzi, che vanta uno dei settori di formazione, di assistenza e di organizzazione fra i più efficienti, d’eccellenza e titolati dell’intera penisola. La società della capitale ha sottoscritto un’intesa triennale di “collaborazione strategica” con la piemontese Reale Mutua Fenera Chieri ’76 ormai consolidata nel panorama nazionale e anche nelle competizioni europee.
L’accordo è stato ufficializzato a Roma nel suggestivo (ex) ‘Lanificio’ di via di Pietralata con vista ravvicinata sul fiume Aniene. “Dopo le esperienze con Novara e Scandicci abbiamo rilevato in Chieri le stesse volontà e, in particolare, le finalità e gli interessi nella formazione e nella crescita delle giovani intorno a importanti valori sia sportivi che umani e sociali”, ha rivelato il patron di Volleyrò Casal del Pazzi, Armando Monini. La “collaborazione con Chieri rafforza l’identità della società, in quanto parte da valori condivisi e dall’impegno per coltivare il talento sportivo con etica, rispetto e lungimiranza”.
Il comun denominatore espresso da Armando Monini e ribadito dal rappresentante della pallavolo nazionale, Luciano Cecchi e da quello locale, Claudio Martinelli, è riproponibile nei pensieri e negli atti della società torinese, presente a Roma con Giuseppe Basso e con il direttore sportivo Max Gallo. L’intesa, rinnovabile per un altro triennio, è anche un investimento sul “talento”, come da tempo ha testimoniato Chieri, che conta interessi in almeno cinque realtà dell’area piemontese per una osservazione generale di quasi 3.000 partite, oltre 1.200 atlete e un centinaio di tecnici l’anno. E il Volleyrò Casal de’ Pazzi potrebbe essere utile anche per uno scambio di informazioni e per l’adeguamento della formazione per i coach impegnati con le giovani e le giovanissime. “Questo progetto è iniziato nella stagione 2019/2020. L’investimento in questa scelta è inevitabile per una società come Chieri dal budget limitato, per un’attività sostenibile”.
Non mancano gli esempi, fra cui Carola Bonafede, Carlotta Cambi, Anna Danesi e Stella Nervini. Sia Chieri, fondata nel 2009 e in A/1 dal 2018/2019, che la società romana con l’iniziativa ‘Volleyrò Human’, hanno una filosofia comune sottolineata e concretizzata da strutture residenziali, con tutor e supporti allo studio per garantire il completamento didattico parallelamente a quello agonistico. Chieri, con un palasport dalla capienza di 1.200 posti, espone una Coppa CEV, una Challenge Cup e una Wevza Cup.
La società Volleyrò Casal de’ Pazzi, che ha dedicato l’impianto sportivo allo scomparso riferimento della società e della squadra Andrea Scozzese, è impegnata esclusivamente nello sviluppo e nella valorizzazione del settore giovanile e dal 2008 ha collezionato 14 titoli nazionali con lo storico tris nel 2018 con le Under 14, 16 e 18 e ha visto giocare un centinaio di pallavoliste nella massima serie e più di quaranta in maglia azzurra. E, di tanto in tanto, in quell’area della periferia romana appare per approfondimenti visivi e per informazioni sulle evoluzioni tecniche e comportamentali delle pallavoliste anche il deus-ex-machina della nazionale azzurra, che salta da un trionfo all’altro, Julio Velasco.

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