Rinnovata l’iniziativa dell’ACEA nel corso della ventesima stagione del ‘Rome Film Fest’ in programma dal 15 al 26 ottobre all’Auditorium-‘Parco della Musica’ e in altre sale cinematografiche e dei teatri della capitale
L’acqua è un elemento vitale per chi abita il pianeta. È stato detto, ripetuto e ribadito fino allo sfinimento. Un refrain condizionato dai cosiddetti ‘cambiamenti climatici’ che vedono gli estremi sempre più esasperati anche sulla nostra penisola: piogge impreviste, intense e concentrate in spazi temporali e geografici alternate a temperature elevate, in alcuni casi in altre aree, responsabili di siccità e di rischio di desertificazione. Danni per i settori agricoli e zootecnici e disagi per i cittadini, che, ormai, sono continuamente richiamati ad un consapevole e coscienzioso uso del prezioso liquido e a contenere l’abbandono indiscriminato dei rifiuti proprio per evitare inquinamenti e presenze delle microplastiche, temibili anche per la salute.
L’acqua è protagonista anche nella ventesima stagione del ‘Rome Film Fest’, previsto dal 15 al 26 ottobre, promosso dalla Regione Lazio, dal Campidoglio, da Cinecittà SpA, dalla locale Camera di Commercio e dalla Fondazione Musica per Roma, che ha come principale riferimento l’Auditorium-‘Parco della Musica’ dedicato a Enrico Morricone e sarà accolto, per l’occasione, anche in altre strutture della capitale.
L’ACEA, l’Azienda partecipata del Comune di Roma impegnata nella gestione idrica
e anche dell’energia elettrica e da anni sostegno della rassegna cinematografica, ha rinnovato l’iniziativa, ‘I mille volti dell’acqua’ e proposto ‘Gocce di cinema’, praticamente la proiezione di quei film con protagonista l’elemento essenziale in una sala del Teatro ‘Olimpico’ abbinato temporaneamente al marchio e alla targa proprio della società di piazzale Ostiense.
Una decina di pellicole offerte alla visione e in qualche modo collegate all’acqua: l’italo-americana ‘Choose Earth’ di Anne de Corbuccia del 2005; ‘Figlio di Giano’ di Luigi Grispello del 2025, che ricostruisce la storia del tradizionale tuffo nel Tevere di ‘Mister Okey’ nel primo giorno dell’anno, alle ore 12, in contemporanea al colpo di cannone del Gianicolo, come augurio per tutti i romani; la tedesca ‘Fitzcarraldo’ di Werner Herzog del 1981; la francese ‘L’Atlante’ di Jean Vigo del 1934; l’americana ‘Lady in the wather’ di Manoj Night Shyamalan, all’anagrafe Manoj Nelliyattu Shyamalan, del 2006; la serie completa di ‘Sandokan’ di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo del 2025; la nordamericana ‘Sunset Boulevard’ di Billy Wilder del 1950; ‘Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto’ di Lina Wertmuller del 1974 e la transalpina ‘The Velasquez mistery’ (L’enigme Velazquez’) di Stéphane Soriat del 2025.
La premiazione dei cortometraggi, invece, è stata fissata per il 15 ottobre dopo l’esame di un paio di commissioni, una tecnica e l’altra popolare, seguendo alcuni parametri come, fra l’altro, il collegamento con la custodia dell’acqua, il limite anagrafico da under 30 e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
La ‘serata-ACEA’ del 24 ottobre è riservata ed affiancata alla visione di ‘Dracula: a love tale’ di Luc Besson.
La manifestazione, oltre all’Auditorium, estenderà e delegherà le proiezioni anche al MAXXI, al”Olimpico-ACEA’, alla Casa del Cinema di largo Marcello Mastroianni, al ‘Giulio Cesare’, al ‘Palladium’, al ‘Nuovo Aquila’ e, per la prima volta, al Teatro della Cometa.
