La storia e il fascino delle auto

Varata la ‘Carta dei principi per il restauro, la conservazione e la tutela’, che è stata illustrata dal presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani. Inaugurato anche lo spazio espositivo nella Galleria ‘Filippo Caracciolo’

La data della prima immatricolazione, ma anche la corrispondenza dei numeri di telaio, scocca, motore e cambio e l’attenzione posta alla cura e alle condizioni. Sono il condensato essenziale della ‘Carta dei principi per il restauro, la conservazione e la tutela dell’automobile’ finalmente varata dall’Automobile Club d’Italia e dal settore Storico dell’ACI. *Ho sempre percepito la profonda responsabilità di preservare il patrimonio storico automobilistico del nostro Paese, un tesoro collettivo di racconti e di ricordi, di innovazioni, sfide, vittorie sportive ed evoluzioni sociali”, ha affermato il presidente dell”Automobile Club d’Italia e dell’ACI Storico Angelo Sticchi Damiani, che ha sollecitato in più occasioni la definizione di un documento per regolamentare la situazione. “In un’epoca in cui il progresso tecnologico avanza velocemente è” quasi indispensabile sostenere e valorizzare quel “patrimonio storico ineguagliabile per le realtà vissute sulla nostra penisola”.
A confermare l’importanza della novità è stato anche il messaggio inviato in via Marsala dal ministro Gennaro Sangiuliano, cha ha sottolineato “la conquista di alto valore simbolico per l’intera cultura italiana. Il mondo dei motori è un prezioso fiore all’occhiello all’industria nazionale, che rende lustro al genio creativo dell’Italia e al plurisecolare connubio fra umanesimo e scienza, arte e tecnologia. Opere d’arte come le automobili potranno essere raccontate e tramandate alle future generazioni attraverso un documento che finalmente riconosce il valore storico, culturale e identitario. Le automobili raccontano gli usi, i costumi, le tendenze, gli stili e le storie di un’epoca e di una società”. Un bene anche culturale “che merita di essere salvaguardato nel suo originale valore estetico e storico”. Nel nostro Paese “il motorismo storico, con le attività sportive e ricreative, è un movimento molto radicato con musei, fiere e iniziative”, ha rilevato il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.
La ‘Carta’ è stata definita dall’ACI e dal Club ACI Storico con la collaborazione di musei, collezionisti e restauratori. Una decina i requisiti, i necessari parametri, che prevedono la valutazione dello stato dell’auto; il rispetto della storia e dell’autenticità con informazioni dettagliate anche sulle singole caratteristiche; l’utilizzo negli interventi di componenti originali o equivalenti e fedeli; le fasi dello smontaggio devono essere meticolose e documentate fotograficamente con accurate etichettature di ciascuna parte; il riconoscimento delle competenze tecniche e le abilità artigianali di chi opera; la conformità alle specifiche originali del produttore per l’applicazione dei colori, dei materiali e delle finiture; la garanzia di sicurezza e affidabilità; il controllo della qualità e la prova su strada; la guida dettagliata sulla manutenzione programmata dopo il restyling e la comunicazione trasparente con il proprietario.
Ad illustrare la ‘Carta’ hanno pensato, oltre ad Angelo Schicchi Damiani, anche la responsabile del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, fondato nel 1933, Lorenza Bravetta; la guida di quello bresciano delle ‘Mille Miglia’ a Sant’Eufemia della Fonte e vertice dell’associazione Amatori Veicoli Storici, Maria Bussolati; il collezionista Corrado Lopresto; la presidente della Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica Monica Mailander Macaluso e la restauratrice di veicoli Barbara Riolfo Toppino. In audiovideo è intervenuta la presidente del Museo Nicolis, Silvia Nicolis.
In circolazione, sulle strade ed autostrada della nostra penisola, potenzialmente, potrebbero essere alcuni milioni i veicoli interessati considerando anche che il ‘garage’ italiano è fra i più datati d’Europa. Con questa ‘Carta’ sono riconosciute e catalogate le effettive auto che escludono le cosiddette ‘sosia’ o le ‘copie’, in alcuni casi dall’elevato valore economico e commerciale, al di là del prestigio e dell’eventuale romanticismo. Gli interventi sono stati coordinati e gestiti dai giornalisti Marco Di Pietro e David Giudici.
L’articolo 9 della Costituzione recita, fra l’altro, che ‘la Repubblica Italiana promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni’.
La giornata è stata anche l’occasione per ammirare quattro auto risalenti alla prima parte dello scorso secolo. All’inaugurazione dell’esposizione, alla Galleria ‘Filippo Caracciolo’, ha partecipato anche l’assessore ai Grandi Eventi, alla Moda, allo Sport e al Turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato. Nello spazio, compreso fra la Stazione Termini e piazza dell’Indipendenza, sono in bellamostra una rappresentanza del campionario nazionale, l”Isotta Fraschini’ del 1910 concessa da Leopardo Leopardi di Osimo, area di Ancona; la ‘Lancia Kappa’, prodotta fra il 1919 e il 1922, della Lancia&C.; l”OM 469 Sport’, che risale al periodo 1922-1934 dell’OM di Milano e l”Alfa Romeo 8C 2300′, datata fra il 1931 e il 1932, dell’Alfa Romeo SpA di Milano.

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