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Sebastian Vettel non sarà sulla Ferrari nel Mondiale di F1 del 2021. Attesa per il nuovo compagno di Charles Leclerc

Separazione consensuale a Maranello, condivisa fra la Ferrari e il pilota tedesco di FormulaUno Sebastian Vettel in vista della stagione sportiva del 2021. L'attuale, fra l'altro, non è ancora iniziata a causa dell'emergenza collegata al Coronavirus. Nessuno strappo, tantomeno polemiche per questa decisione, almeno a sentire e leggere le comunicazioni ufficiali da parte sia della casa del Cavallino che del driver trentaduenne di Heppenheim.
Dalla Rossa è arrivata la volontà "di non prolungare il rapporto di collaborazione tecnico-sportiva oltre la naturale scadenza prevista al termine dell'anno 2020". Messaggio semplice, chiaro e limpido del responsabile del team Mattia Binotto. E arricchito con l'ammissione di aver trovato "la migliore soluzione", nonostante "sia stato un passo non facile da compiere considerando il valore di Sebastian Vettel come pilota e persona".
Immancabili e inevitabili i ringraziamenti da parte del pluricampione tedesco nell'automobilismo veloce, che hanno avuto il prologo con la motivazione collegata al "massimo da ottenere in perfetta sintonia insieme alla squadra e non più presente, ma non per ragioni economiche, in quanto sono lontane dal personale modo di pensare e ragionare. La Ferrari ha un posto speciale nella FormulaUno e l'augurio, oltre ai ringraziamenti anche ai tifosi e agli appassionati, è di ottenere i maggiori e meritati successi".
Sulla vicenda è intervenuto anche il ravvicinato frequentatore di box e di pista del marchio emiliano, il ventiduenne di Montecarlo Charles Leclerc, il quale ha sottolineato come "sia stato un onore essere compagno di squadra di Vettel, anche se sono stati superati momenti di tensione sempre con il massimo rispetto, nonostante all'esterno non era sempre percepito". Leclerc ha anche rivelato di aver "imparato come mai da un compagno di scuderia". Leclerc, dalla scorsa stagione al volante della Rossa, ha ottenuto finora 2 vittorie.
Sebastian Vettel era sbarcato a Maranello nel 2015 dopo aver collezionato il poker con il Mondiale nel 2010, nel 2011, nel 2012 e nel 2013 alla guida dell'allora insuperabile Red Bull. L'obiettivo era dichiarato e riguardava la conquista della leadership planetaria, ma nel periodo sulla Rossa Vettel ha solo lambito in alcune stagioni il prestigioso titolo. Nell'anno dell'esordio sulla Ferrari ha ottenuto 278 punti per il terzo posto finale; nel 2016 ha raccolto 212 punti per la quarta piazza finale; nel 2017 e nel 2018 ha conquistato rispettivamente 317 e 320 punti per diventare vicecampione e nel 2019 ha rastrellato 240 punti per una quinta posizione conclusiva. Con la Rossa ha disputato 111 Gran Premi arricchite da una dozzina di pole position e da 14 successi. È il terzo ferrarista nella classifica delle vittorie alle spalle di Michael Schumacher, 72 in 180 corse e di Niki Lauda, 15 in 57 gare e prima di Alberto Ascari, 13 in 27 appuntamenti e Kimi Raikkonen, 10 in 151 GP. L'ormai quarantenne finlandese di Espoo è stato l'ultimo pilota a conquistare il Mondiale con la Ferrari nel 2007. Dei piloti della cinquina hanno trionfato alla fine della stagione con la monoposto del Cavallino Schumacher, 5 volte; Lauda e Ascari, 2 e Raikkonen, in una sola occasione.
Vettel finora ha gareggiato in 241 occasioni ottenendo 53 vittorie e 57 pole position e salendo per 120 volte sul podio. Vanta alcuni primati, fra cui l'essere stato il più giovane vincitore in un Gran Premio, ad Abu Dhabi nel 2010, quando aveva 23 anni e 134 giorni e conquistatore di pole e successo domenicale, in Italia nel 2008, a 21 anni e 73 giorni. Inoltre, è stato il baby-vincitore di un Mondiale, il pilota che ha collezionato il maggior numero di successi, 13, come Michael Schumacher e in grado di inanellare ben 9 vittorie consecutive nel 2013. È al momento terzo nella graduatoria delle affermazioni dietro Michael Schumacher e Lewis Hamilton, rispettivamente a quota 91 e 84.
Vettel, che in carriera ha guidato la BMW Sauber, la Toro Rosso, la Red Bull e la Ferrari, sul futuro non ha escluso un'uscita di scena momentanea o addirittura definitiva. Per l'altro sedile della Ferrari è iniziato il totonomi con il venticinquenne spagnolo di Madrid Carlos Sainz, figlio del ben noto pilota di rally, improvvisamente balzato in testa alle attenzioni degli osservatori.

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