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Qualificazione anche per la nazionale azzurra maschile. È la dodicesima presenza olimpica consecutiva

Gli azzurri della pallavolo hanno seguito la scia del profumo olimpico lasciata dalla nazionale femminile di Davide Mazzanti, che da un paio di settimane è impegnata al corso di giapponese per aver staccato il pass della partecipazione ai Giochi di Tokyo del prossimo anno. Dopo Catania il PalaFlorio di Bari. Da record le presenze e l'entusiasmo sugli spalti per sostenere la conquista della dodicesima partecipazione consecutiva ai Giochi. Da quella canadese di Montreal nel 1976. Sulla mensola olimpica l'Italia ha posto sei medaglie, equamente divise fra i metalli meno preziosi, ma ancora nessuna d'oro.
Tripla 'v' di vittoria nel torneo di qualificazione ai Giochi dei cinque cerchi multicolorati nell'impianto del capoluogo pugliese. La prima, apparentemente agevole, contro il Camerun, fermato due volte a 18 e nell'ultimo set a 16. La più complicata, forse in maniera inaspettata, è stata quella su un'ostica e quasi indigesta Australia, due volte appaiata e, poi, scavalcata al minimo, al tie-break, 15-13. Gli altri parziali erano stati chiusi 21-25, 25-19, 24-26 e 25-17. Epilogo straordinario con la temibile Serbia. Alla vigilia, in quanto sul parquet è stata spazzata con autorità. Eloquente il 3 a 0 finale caratterizzato da parziali imbarazzanti per gli ex jugoslavi: 25-16 e da un doppio 25-19. I serbi, così, hanno visto spalancate le trappole di ulteriori qualificazioni previste all'inizio del 2020 quando le altre escluse combatteranno per un solo posto.
Sette le nazionali con i bagagli destinati in Estremo Oriente. Al di là dell'Italia e del Giappone, paese pronto ad ospitare nuovamente i Giochi dopo l'edizione del 1964, sono qualificate le rappresentative dell'Argentina, del Brasile, della Polonia, della Russia e degli Stati Uniti. Quattro, invece, le squadre italiane che hanno ottenuto il biglietto aereo per la capitale giapponese: le due della pallavolo, quella della pallanuoto maschile e del softball.
Soddisfazione
espressa, fra gli altri, dal presidente federale Pietro Bruno Cattaneo, che ha ringraziato per il sostegno il pubblico accorso al PalaFlorio e dal Commissario Tecnico Gianlorenzo Blengini, il quasi quarantottenne torinese alla guida della nazionale azzurra dal 2015.
Tokyo è stata conquistata da Oleg Antonov, Simone Anzani, Fabio Balaso, Massimo Colaci, Simone Giannelli, Osmany Juantorena, Filippo Lanza, Daniele Lavia, Gabriele Nelli, Nicola Pesaresi, Matteo Piano, Roberto Russo, Riccardo Sbertolli e il capitano Ivan Zaytsev.

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