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Corsa podistica nel quartiere giuliano-dalmata destinato agli esuli dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale

Gira e gira la pallina sulla roulette a forma e con i numeri del calendario e, finalmente, la stazione finale coincide, combacia, è sovrapponibile. Il 10 febbraio di ogni anno, dopo la legge di fine marzo del 2004, è abbinato alla Giornata del Ricordo per commemorare le vittime delle Foibe e raccontare l'esodo delle popolazioni giuliano-dalmate verso un'area della capitale. Era il periodo dell'appendice della Seconda Guerra Mondiale. E il 10 febbraio del 2019 è in programma la sesta edizione della Corsa del Ricordo, l'ormai tradizionale appuntamento podistico romano, che registra al via sempre una maggiore partecipazione.
Due le prove, come migliore offerta per un coinvolgimento più numeroso: la competitiva di 10 chilometri riconosciuta dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera e la non agonistica di 3 chilometri. La corsa, organizzata dall'ASI, le Associazioni Sportive e sociali Italiane, ha trovato la collaborazione per la parte tecnica del Gruppo Sportivo Bancari Romani, che, fra l'altro, promuove la mezza maratona più partecipata, la Roma-Ostia. Al cronometraggio penserà la Timing Data Servizi e per la consegna dei pettorali sarà impegnata la Lbm Sport nei punti vendita di via Tuscolana, di viale Somalia e di via Carlo Felice.
L'iniziativa è stata ideata e sollecitata dal presidente laziale dell'ASI Roberto Cipolletti. La partenza e l'arrivo è previsto in via Oscar Senigaglia, nel quartiere giuliano-dalmata, al Laurentino. Per il secondo anno consecutivo gli atleti passeranno per le strade della Città Militare della Cecchignola grazie alla sensibilità e alla collaborazione del'Esercito Italiano.
In via Oscar Senigaglia, riferimento della manifestazione, è stata posta una stele per ricordare i protagonisti di quel periodo. Le premiazioni avranno come sottofondo le note del 'Silenzio' suonate con la tromba di un rappresentante del Gruppo Sportivo Paracadutisti.
Non mancano nella storia dello sport italiano gli atleti che hanno arricchito e appesantito il forziere nazionale, fra cui il pugile Nino Benvenuti, campione nei Giochi dei cinque cerchi pluricolorati di Roma nel 1960 e il fiumano Abdon Pamich, oro olimpico nel 1964 a Tokyo nella 50 chilometri di marcia. E proprio per omaggiare Pamich è previsto anche il Trofeo di Marcia.
L'Albo d'Oro, almeno finora, non ha registrato un bis sia nel settore maschile che femminile. Dopo l'esperienza dello scorso anno sarà riproposta anche il prossimo 15 settembre la Corsa podistica del Ricordo a Trieste. Un paio le versioni, di 5 e 10 chilometri. Il via al cospetto del Museo della Civiltà Fiumano-Dalmata. Presenza al Magazzino 18 e arrivo in piazza dell'Unità.
Commovente il saluto inviato per l'occasione da Egea Haffner Tomazzoni colta in un vecchio flash, dell'epoca, in bianco e nero, con tanto di indicazione ben visibile di 'Esule Giuliana'. Una bambina. Matricolata, con un numero a cinque cifre.

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