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Al Mondiale di pesistica olimpica di Ashgabat, in Turkmenistan, l'azzurro Mirco Scarantino sale sul podio

Sale sul podio, anche se sul sempre prestigioso terzo gradino, il più basso, Mirco Scarantino al Mondiale di pesistica olimpica organizzato in Turkmenistan, ad Ashgabat.
252 i chili complessivamente sollevati.
L'atleta azzurro è stato preceduto dal nordcoreano Yun Chot Om e dal kazako Arli Chontey, che hanno totalizzato rispettivamente 282 e 258 chili.
Il ventitreenne siciliano di Caltanissetta, dopo aver vinto il titolo europeo, ha mostrato continuità nella prestazione con 113 chili nella prova di 'strappo'.
Nello 'slancio', invece, Scarantino ha chiuso al quinto posto, utile, comunque, a conquistare la medaglia meno preziosa, ma importante per l'intero movimento della disciplina sportiva. Scarantino ha sollevato 139 chili riuscendo a superare il diretto avversario, il coreano Yong Ho Kim.
"È un risultato atteso da anni, ma resta il sogno olimpico", ha rilevato l'atleta delle Fiamme Oro. Il chiaro riferimento era relativo alla positiva partecipazione ai Giochi di Tokyo del 2020. Intanto ha dedicato "il bronzo mondiale ai nonni, alla madre e al fratello", che non vede "da una mesata per meglio completare la preparazione in vista dell'importante competizione internazionale".
L'azzurro ha ricevuto le soddisfatte congratulazioni dal presidente della Federazione e dell'EWF Antonio Urso. "Una medaglia frutto di un lavoro di squadra e di una eccellente interpretazione della competizione da parte dei tecnici in una competizione nuova e superagguerrita qual'è quella dei 55 chili".

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