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CSIO di Piazza di Siena. Attesa per l'importante Concorso Ippico Internazionale. La conclusione il 29 maggio

 

Festeggia il secolo il Concorso Ippico di Piazza di Siena, il suggestivo ovale immerso nel cosiddetto grande 'polmone verde' romano di Villa Borghese. L'edizione, però, è la numero 89, in quanto dal 1922 sono state registrate soste forzate a causa dei conflitti mondiali del Novecento e per "la concomitanza con l'Olimpiade ospitata a Roma nel 1960 e per il Mondiale di Salto organizzato nel 1988 allo stadio 'Flaminio'", ha ricordato il presidente del CONI, il Comitato Olimpico Nazionale, Giovanni Malagò. Oltre al vertice del Foro Italico hanno illustrato la tradizionale manifestazione il presidente della FISE, la Federazione Italiana Sport Equestri, Marco Di Paola e quelli della Regione Lazio e di Sport e Salute, Nicola Zingaretti e Vito Cozzoli; il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri e l'assessore comunale ai Grandi Eventi, allo Sport e al Turismo Alessandro Onorato.
Spettacolo ed emozioni previste dal 25 al 29 maggio per chiunque e visione gratuita sul riqualificato green, che da qualche stagione ha brillantemente recuperato il manto erboso e lasciato quello sabbioso. Il clou del programma è fissato nella seconda giornata con la Coppa delle Nazioni e in quella conclusiva con il 'Rolex Gran Premio Roma', con il montepremi, rispettivamente, di 220 e 450 mila euro. Complessivamente la disponibilità è di 900 mila euro. Ufficializzata la squadra azzurra con Francesco Ciriaci, Lorenzo De Luca, Antonio Garofalo, Luca Marziali e Riccardo Pisani.
"Tradizione, sostenibilità e innovazione" sono i punti essenziali di una kermesse tipicamente "Made in Italy in uno scenario assolutamente ineguagliabile come Piazza di Siena", ha rivelato Vito Cozzoli. Riemerge il Galoppatoio dove saranno protagonisti i giovani e gli italiani non iscritti al CSIO romano, ha annunciato il presidente della FISE Marco Di Paola. "L'appuntamento del Concorso Ippico Internazionale di Villa Borghese è uno dei grandi eventi che favoriscono l'afflusso di turisti a Roma, in particolare altospendenti", ha sottolineato Alessandro Onorato. La FISE, fra l'altro, ha la disponibilità di un paio di riferimenti estremamente qualificati per svolgere l'attività. "La riproposizione dei Pratoni del Vivaro come Centro Federale è stata una iniziativa importante per sollecitare l'organizzazione, la preparazione e la diffusione della disciplina sportiva", ha rilevato Nicola Zingaretti. Non solo: il Presidente dell'amministrazione regionale del Lazio ha svelato anche l'imminente riutilizzo di un ammodernato 'campo-gara' per il canottaggio al lago di Castelgandolfo.
Intanto nell'hinterland romano, ai Pratoni del Vivaro, area verde compresa nei comuni di Rocca di Papa e di Velletri, sarà promosso il prestigioso Campionato Mondiale di Completo e di Attacchi assegnati all'Italia e in programma dal 14 al 25 settembre del 2022. Quasi un milione di euro l'investimento per risistemare e rinverdire i percorsi e gli spazi di allenamento della già verde zona federale con una cinquantina di alberi e il posizionamento di miscele di sabbia silicea. Alla FISE e, quindi, allo sport italiano, è stato affidato anche l'allestimento del Campionato Endurance in cartellone nel veronese, a Isola della Scala, il prossimo 22 ottobre.
Le prove di Piazza di Siena, dove sono iscritti una cinquantina di specialisti e del Galoppatoio, saranno accompagnate da alcune attività promosse per i bambini da Roma Capitale attraverso la Casina di Raffaello in collaborazione con la FISE. Dal 21 al 29 maggio sono previste visite guidate al Museo 'Pietro Canonica' e a Villa Borghese e laboratori nell''Area Kids' predisposta in prossimità di Piazza di Siena.
La manifestazione sportiva è dedicata agli indimenticabili fratelli D'Inzeo, Piero e Raimondo, che solo ai Giochi dei cinque cerchi multicolorati sono stati in grado di conquistare una dozzina di medaglie, da Melbourne 1956 a Monaco di Baviera 1972. Raimondo D'Inzeo, in particolare, è stato oro all'Olimpiade di Roma nel 1960 e un paio di volte campione del Mondo, ad Aquisgrana nel 1956 e a Venezia quattro anni dopo. Per Piero D'Inzeo,
Invece, sei podi olimpici per entrare definitivamente nella storia di questo sport.

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