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Il 3 aprile torna in una sessantina di località non solo italiane 'Vivicittà' promossa dall'UISP. Attesa per la classifica comparata

 

Dal 1984 al 2019 sono state coinvolte quasi due milioni di persone, fra atleti e semplici appassionati, che hanno percorso oltre 28 mila e 480 chilometri nei 2.117 appuntamenti promossi e organizzati in 189 località del pianeta, di cui 107 italiane e in 35 istituti di pena e minorili. Questi, in estrema sintesi, i ragguardevoli numeri di 'Vivicittà', la manifestazione podistica internazionale in contemporanea su percorsi compensati di 10 chilometri, ideata dall'UISP, l'Unione Italiana Sport Per tutti, che, nel corso delle stagioni ha trovato valide e importanti collaborazioni e, nell'occasione, dalla Presidenza del Consiglio attraverso il Dipartimento per lo Sport; dal Ministero della Giustizia e da quello della Transazione Ecologica; dalla FIDAL, la Federazione Italiana di Atletica Leggera; da Marsh; da Radio1 della Rai; da Lifegate; da Agenda 21e dal Corriere dello Sport-Stadio.
Il quotidiano di piazza Indipendenza che fin dall'alba dell'iniziativa socio-sportiva ha pubblicato i particolari della kermesse. Un direttore dell'epoca, Giorgio Tosatti, aveva sintetizzato e sloganizzato 'Vivicittà' come "la corsa più grande del mondo".
L'edizione 2022, dopo il biennio di stop a causa dei provvedimenti restrittivi per evitare la lievitazione del numero dei contagi da Covid-19, sarà competitiva il prossimo 3 aprile sui tradizionali 10 chilometri in 21 centri della nostra penisola e in un'altra dozzina anche come camminata ludico-motoria. Diciassette gli istituti penitenziari impegnati nell'organizzazione e sette le zone oltreconfine: le francesi St. Ouen, Vieux, Iury-Vitry e St. Caprais; la svizzera Ginevra e della Bosnia-Erzegovina, Sarajevo e Tusla.
"Tutti corrano con il proprio passo", è il comun denominatore di un originale evento con una classifica generale ricomposta attraverso i vari ordini di arrivo delle molteplici gare, ricostruiti e rielaborati seguendo alcuni fondamentali coefficienti di compensazione in relazione alle difficoltà altimetriche e alle condizioni dei percorsi. Lo studio per la determinazione dei decisivi calcoli è stato coordinato dall'Istituto di Scienza dello Sport del CONI, il Comitato Olimpico Nazionale e, in particolare dal team di Sandro Donati. "L'esito dell'equiparazione dei tracciati non ha voluto rappresentare una rigorosa comparazione, ma un messaggio e un punto di incontro fra le città e le diverse popolazioni" con i rispettivi residenti e partecipanti.
La 37^ edizione di 'Vivicittà' ha anche un partner internazionale come la francese FSGT, la Fédération Sportive et Gymnique du Travail, praticamente l'equivalente dell'UISP nostrano. Alle ore 9 e 30 di domenica 3 aprile il via sarà dato contemporaneamente con la diretta sulle frequenze di Radio1 della Rai.
Podismo particolare nella romena Suceava, una località di almeno centomila abitanti, al confine con l'Ucraina e uno dei riferimenti per l'accoglienza di chi lascia il proprio paese per sfuggire al conflitto con la Russia. A questo proposito una delegazione dell'UISP sarà impegnata a portare alcuni necessari sostegni e la collaborazione per l'organizzazione della prova atletica con la struttura di SCA, Sport for All, la locale associazione del settore.
'La corsa della pace' al confine esteuropeo e a anche a Roma, dove è in programma una staffetta, che partirà dall'impianto 'Fulvio Bernardini' di Pietralata, da tempo gestito dall'UISP, per raggiungere in sette tappe il Campidoglio, punto istituzionale e amministrativo del Comune. Gli staffettisti toccheranno nel percorso alcuni luoghi-simbolo della Città Eterna, fra cui quelli dell'UNHCR, l'United Nations High Commissioner for Refugees, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati; di Amnesty International e la chiesa dei Santi Sergio e Bacco, ritrovo romano della comunità ucraina. Ed è anche per questo che 'Vivicittà' è accostata a un 'ascensore sociale', che avvicina i valori dello sport a quelli della pacifica convivenza e del rispetto delle diversità.

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