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Rossi ha annunciato il ritiro a fine stagione. È stato nove volte campione, anche per gli show dopo le gare

"È stato un viaggio fantastico, che a fine stagione, dopo venticinque anni, finirà". Valentino Rossi ha deciso di scendere definitivamente dalla moto dell'alta velocità alla conclusione dell'anno, a metà novembre, dopo l'ultimo appuntamento del Mondiale in programma sulla pista spagnola di Valencia. L'ufficiale annuncio è arrivato in una giornata dell'assolato agosto, un po' prima del previsto finale, forse a sorpresa nei tempi, ma ipotizzabile fra gli osservatori e i frequentatori del circus motomondiale.
42 anni, marchigiano, Valentino Rossi ha collezionato, almeno finora, nove corone mondiali; 115 successi in 423 gare e totalizzato 65 pole e 6.330 punti. 96 i giri veloci registrati sulle piste di tutto il pianeta dall'esordio del 1996. 'The Doctor' è stato l'unico a trionfare in ogni categoria e cilindrata, nelle 125 nel 1995; nelle 250 nel 1999; nelle 500 nel 2001 e nella MotoGP nel 2002, 2003, nel 2004, nel 2005, nel 2008 e nel 2009. Ha partecipato con successo anche alle 8 ore di Suzuka nel 2001 e, sulle quattroruote, a un tris di rally.
Rossi in questa quarto di secolo oscillante fra due millenni ha stravolto la linearità dell'intero movimento, in particolare con la stravagante, goliardica e pirotecnica fase dei festeggiamenti post-competizione. Originali e colorati. Spettacolo nello spettacolo, che, via-via, è stato apprezzato e in qualche occasione riproposto da altri, ma non sempre con la stessa suggestiva efficacia.
Da qualche stagione Valentino Rossi non è riuscito a salire sul gradino più alto del podio negli appartamenti del Mondiale. Rossi scenderà dalla moto, ma, probabilmente, resterà in quel mondo frequentato da plurivincitore. Infatti dal 2014 è riferimento fondamentale dello Sky Racing Team VR46, inconfondibile e indimenticabile doppia cifra che ha accompagnato e caratterizzato gran parte della sua carriera. Le evoluzioni, le affermazioni e gli ingegnosi show, comunque, resteranno eternamente nel grande libro della storia del motociclismo mondiale. Al pari di Giacomo Agostini, altra vedette italiana, in grado di conquistare nel corso dell'attività ben quindici titoli iridati conditi da 123 vittorie, 163 podi in 190 GP. Il settantanovenne bresciano ha collezionato otto corone con le 500 e sette con le allora 350.
Valentino Rossi in queste venticinque stagioni, arricchite anche da un titolo nazionale colto nel 2001, ha portato al traguardo l'Aprilia, l'Honda, la Yamaha e la Ducati. Dopo aver reso noto la decisione, alla vigilia del Gran Premio austriaco di Stiria, Rossi è stato inondato da messaggi provenienti non solo dal circus delle moto veloci. Intanto fino al 14 novembre sarà in pista. Dalla prossima stagione c'è il sospetto che mancherà un po' a tutti.

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