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Ufficializzato il percorso del Giro d'Italia. Il via l'8 maggio con la crono di Torino. Il sipario cala a fine mese a Milano

 

Riappare nella tradizionale area del calendario ciclistico internazionale, di avanzata primavera. Tre settimane abbondanti di maggio, dall'8 al 30. Dopo il rimescolamento degli appuntamenti dello scorso anno a causa dell'esplosione del Coronavirus è stato ufficializzato il percorso dell'edizione 2021 del Giro d'Italia, la centoquattresima della serie. Ventuno tappe per un totale di 3 mila 450 chilometri e 400 metri. Una media di 164 chilometri e 300 metri per ogni giornata. Due i riposi previsti, il 18 e il 25 maggio, come le cronometro, in apertura per assegnare la prima maglia rosa e nella domenica dell'atto finale e forse decisiva.
Sabato 8 maggio, quindi, prova contro il tempo e singolarmente al cospetto degli avversari per una decina di chilometri da percorrere sulle strade di Torino. E, poi, giù fino a Foggia e su, scalando e scavalcando alcune vette delle Alpi. Previsto anche un difficoltoso e suggestivo percorso sterrato, associabile e assomigiabile ai chilometri delle grandi corse dei nord Europa o di una prova di ciclocross in linea.
Il Giro vedrà lo scenario conclusivo a Milano al culmine della seconda crono di 29 chilometri e 400 metri, da Senago al capoluogo lombardo, che potrebbe anche sconvolgere la graduatoria finale, proprio come lo scorso anno con il ribaltamento del vertice operato dal venticinquenne inglese Tao Geoghegan Hart. I saliscendi delle zone centrali della nostra penisola e le alture alpine potrebbero favorire le impennate degli scalatori per la conquista dell'apprezzata maglia rosa con il pensiero degli italiani rivolto soprattutto a Vincenzo Nibali. La microcrono d'apertura di 9 chilometri nella città piemontese, invece, potrebbe offrire l'iniziale leadership all'attuale campione del Mondo della specialità, Filippo Ganna. Da rincorrere le pentavittorie di Alfredo Binda, dal 1925 al 1933; di Fausto Coppi, nel periodo oscillante fra il 1940 e il 1953 e di Eddy Merckx, dall'anno 1968 al 1974.
II torpedone dei pedalatori partirà il 17 maggio da L'Aquila, la città abruzzese devastata dal terremoto e attraverserà, anche se per pochi chilometri, quattordici regioni del nostro Paese anche per ammirare ed esaltare l'orizzonte e cogliere via-via il flash delle unicità dei paesaggi ambientali e storico-architettonici del ben noto Belpaese. La partecipazione popolare degli appassionati e degli sportivi al momento resta vincolata all'evidente andamento del numero dei contagiati dal Covid-19 e sull'argomento gli organizzatori probabilmente saranno costretti ad attendere le direttive quasi a contatto con le scadenze interessate e relative al programma ciclistico. Torino, Milano e la Toscana di Dante Alighieri e Alfredo Martini, il 'Sommo Poeta' e l'indimenticabile commissario tecnico della nazionale azzurra nell'anno di importanti ricorrenze, rispettivamente i settecento anni dalla scomparsa, nel 1321 a Ravenna e il centenario della nascita, nel 1921 a Sesto Fiorentino.
E nella cadenza numero 160 dell'Unità d'Italia gli organizzatori hanno scansato dal disegno del tracciato Roma, la capitale, forse per la non adeguata e confortevole ospitalità stradale patita e segnalata qualche anno fa. Roma out. La Città Eterna non sarà riferimento del Giro, non sarà allestito un qualsiasi traguardo e non sarà sfiorata dalla lunga carovana internazionale di ciclisti a differenza di quanto solitamente avviene in Francia e in Spagna, dove Tour e Vuelta evidenziano le rispettive capitali, Parigi e Madrid, nell'atto determinante dell'assegnazione delle maglie da leader delle varie classifiche.

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