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Annullate e rinviate al 2021 le fasi finali dei tornei per le nazionali maschili e femminili di tennis

Altro moto sussultorio e ondulatorio con tanto di inevitabile trauma nel cartellone della stagione internazionale del tennis, dal quale scompare la fase finale della Coppa Davis e della Fed Cup. Le decisive sfide erano in programma il prossimo autunno in terra di Spagna, nazionale, fra l'altro, in possesso del trofeo maschile conquistato lo scorso anno proprio all'esordio dell'ancora maldigerita nuova formula. Le diciotto selezioni saranno in scena sulla terra rossa di Madrid nel 2021, dal 22 al 28 novembre, con l'Italia guidata da Corrado Barazzutti qualificata e inserita nel raggruppamento 'E' con Colombia e Stati Uniti, già fatale avversario nel 2019. Le squadre di doppio dell'Italia e degli Stati Uniti, fra l'altro, avevano concluso il decisivo impegno in piena notte, intorno alle 4.
L'annullamento della kermesse è stato ufficializzato dai rivedibili organizzatori della Kosmos in collaborazione con l'ITF, l'International Tennis Federation. La società affidataria per la gestione dell'annuale manifestazione è presieduta dal difensore del Barcellona calcistico Gerard Piqué.
È la dodicesima volta che la preziosa e pregiata Insalatiera d'argento non è abbinata alla nazionale vincente. Era accaduto nel 1901, alla seconda scadenza della storia e, poi, negli anni della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, dal 1915 al 1918 e fra il 1940 e il 1945. In questa occasione la casella sull'Albo d'Oro resterà vuota a causa del Coronavirus. Aggiornata al 2021 anche la Fed Cup, l'importante versione al femminile, che era stata programmata a Budapest, in Ungheria, dal 13 al 18 aprile. Quattro le vittorie azzurre, nel 2006, nel 2009, nel 2010 e nel 2013. Unico flop in finale è stato registrato nel 2007 per i colpi delle racchette russe. Il poker di successi è stato firmato nelle varie edizioni da Sara Errani, Flavia Pennetta, Mara Santangelo, Francesca Schiavone e Roberta Vinci. Attualmente le azioni azzurre sono seguite da Tathiana Garbin.
Una sola gioia nel settore maschile, nonostante le altre sei finali del 1960, del 1961, del 1977, del 1979, del 1980 e del 1998. Davis conquistata in trasferta, in Sud America, nel 1976 a Santiago, nella nota e contrastata sfida contro il Cile. I protagonisti, guidati da Nicola Pietrangeli, sono stati Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Adriano Panatta e Tonino Zugarelli. Italia che ha sofferto nel 2000 l'onta della retrocessione, fra l'altro l'ultima nazionale a lasciare il maggiore e prestigioso gruppo mondiale. Pietrangeli è leader nella particolare graduatoria degli incontri disputati in Coppa Davis, 164 fra gli impegni nel singolare e nel doppio. 120 le vittorie, 78 nel singolare e 42 in coppia. Il podio è completato da Adriano Panatta, che vanta in totale 64 successi e 36 stop e da Orlando Sirola con complessive 57 affermazioni e 33 esiti negativi. Fabio Fognini, fra i tennisti italiani in attività, ha il più pesante score: 30 vittorie nei 45 match giocati, di cui 22 nel singolare e 8 nel doppio.
Il suggestivo, spettacolare e agguerrito percorso del torneo ha inizio nel 1899, quando i componenti della squadra di tennis dell'Università bostoniana di Harvard hanno proposto una sfida transoceanica ai giovani e britannici. Ad organizzare gli incontri e sostenere economicamente l'iniziativa ha pensato lo studente originario del Missouri Dwight Filley Davis, che è riuscito a conquistare un paio di trofei ed essere finalista nel 1901 a Wimbledon. Conclusa la carriera sportiva è iniziata quella politico-amministrativa con delicati incarichi, fra cui al Dipartimento della Guerra dal 1925 al 1929 sotto la presidenza repubblicana di Calvin Coolidge. Dopo cinque anni il vittorioso match di Brookline, in Massachusetts del 1900, hanno aderito alla rassegna anche l'Australasia, una cooperazione fra Australia e Nuova Zelanda; l'Austria; il Belgio e la Francia. Alla scomparsa di quel giovane universitario registrata alla fine di novembre del 1945 a Washington, l'ormai allargato e sempre più partecipato annuale appuntamento è stato dedicato a Dwight Filley Davis con tanto di vistosa Coppa.
Gli Stati Uniti hanno alzato il maggior numero di volte l'Insalatiera, 32; poi l'Australia, 28 e la Gran Bretagna, 10. Nella classifica dei tennisti spiccano le 120 vittorie di Nicola Pietrangeli fra singolare e doppio; le 109 del romeno Ilie Nastase; le 97 dell'emiro arabo Omar Alawadhy; le 92 dello spagnolo Manolo Santana e le 90 dell'indiano Leander Paes.

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