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Tennismania. Dal 20 settembre il via sulla terra rossa romana agli Internazionali BNL d'Italia

Un calendario stagionale in continuo e costante mutamento a causa della planetaria emergenza dovuta al Coronavirus. E come ogni disciplina sportiva anche il tennis è stato costretto a rivedere gli annuali appuntamenti e stendere i teloni sui campi. Tornei e trofei tradizionali, attesi e ambiti, ma inevitabilmente e prudentemente rimandati, in attesa di momenti sanitariamente migliori e maggiormente garantiti. Le decisioni generali di salvaguardia hanno riguardato e coinvolto ogni attività sportiva, compresa, naturalmente, quella tennistica.
L'inizio della stagione è stato spostato in avanti. Gli impegni indoor sono stati praticamente cancellati e gli altri impegni rischiano di essere compressi nei mesi caratteristici dell'estate avanzata. Almeno in Europa. L'apertura della particolare e rivoluzionata stagione del settore maschile dovrebbe avvenire alla vigilia di Ferragosto negli Stati Uniti con il torneo di Washington. Replica poco dopo, il 22 agosto, a New York, prima con il trasferito appuntamento di Cincinnati e, poi, il 31 agosto, a Flushing Meadows per il prestigioso US Open. A porte rigidamente chiuse. Spettatori e appassionati assenti sugli spalti. La disposizione è stata annunciata dal governatore Andrew Cuomo, che, comunque, attende l'evoluzione della situazione da Covid-19 anche e soprattutto negli Stati Uniti. Attesi 128 giocatori assorbiti anche in 32 coppie e preferiti dalla doppia classifica. New York dovrebbe essere raggiunta da ogni atleta autonomamente con test previsti prima dell'imbarco nello scalo aeroportuale.
In Gran Bretagna sono stati veloci e decisi a disboscare dall'annuale programma internazionale il tradizionale meeting sulla famosa erba londinese di Wimbledon. E tanti saluti al 2021. In Europa l'impegno riguarda la ricerca di ricomporre il cartellone con alcuni appuntamenti in paesi dove il numero dei contagi è in evidente fase calante e i provvedimenti restrittivi allentati dalle rispettive istituzioni pubbliche. L'8 settembre, per gli specialisti della racchetta, il raduno è fissato in Austria, a Kitzbuhel e, poco dopo, il 13 settembre, in Spagna, a Madrid. A fine mese il ritrovo è sulla terra rossa parigina per il 'Roland Garros'. Andrea Gaudenzi dell'ATP, l'Associazione dei giocatori Professionisti, ha ribadito "la riprogrammazione della seguendo l'evoluzione della situazione a livello mondiale".
Nell'aggiornato palinsesto tennistico sono stati inseriti anche gli Internazionali BNL d'Italia sulla terra rossa del Foro Italico. L'ufficializzazione è arrivata direttamente dal presidente della FederTennis Angelo Binaghi. Incontri programmati dal 20 settembre con possibilità "di partecipazione limitata del pubblico sugli spalti, quanti e come da concordare prossimamente con le istituzioni governative". Una probabile semiapertura, naturalmente applicando le misure di sicurezza in modo da salvaguardare la salute dei giocatori e degli operatori. Previsti posti numerati su tutti i campi per contenere i contatti fra i presenti con mascherina e gel. Nel 2019 al Foro Italico hanno trionfato lo spagnolo Rafael Nadal e la russa Karolina Pliskova nei rispettivi singolari e i colombiani Juan Sebastian Cavallo e Robert Farah e la bielorussa di Minsk Victorija Fedorovna Azarenka e l'australiana Ashleigh Barty nel doppio. A Rafa Nadal la leadership delle vittorie a Roma, 9 e, nel singolare femminile, il record è dell'americana Chris Evert. L'australiano Neale Fraser vanta il maggior numero di successi nel doppio, 5.
La rinascita stagionale del tennis femminile dovrebbe iniziare il 3 agosto da Palermo. Tappe importanti anche a Parigi, Madrid e New York. Da verificare la possibilità di organizzare le fasi finali in Cina. La WTA, l'Associazione delle Tenniste professioniste, comunque, continua a monitorare la situazione nelle varie zone del pianeta.

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