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A Roma e in Vaticano dal 14 al 17 settembre le serate del Festival Internazionale con ingresso gratuito

Un poker di luoghi di culto, preghiera e riflessione della capitale sarà l'ideale palcoscenico del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra arrivato alla diciottesima interessante e variegata replica. L'ormai tradizionale rassegna è in programma dal 14 al 17 settembre in tre basiliche papali romane e in una chiesa del centro cittadino. Oltre cinquecento i musicisti coinvolti nell'iniziativa dove saranno protagoniste anche alcune voci soliste, assolute interpreti del panorama internazionale.
Il sipario sulla manifestazione, promossa dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra guidata dall'ambasciatore di Roma nel Mondo, Hans-Albert Courtial, sarà alzato alle ore 11 del 14 settembre alla Basilica di San Pietro con l'Orchestra e il Coro giapponese dell'Illuminart Philharmonic diretti da Tomomi Nishimoto. La 'Messa dell'Incoronazione' K 317 in do maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart avrà le voci del basso Davide Giangregorio, del mezzosoprano Chiara Chialli, del soprano Rossana Cardia e del tenore Angel Pazos. La messa celebrata dal cardinale Angelo Comastri sarà preceduta dall''Ave Maria' attribuita a Giulio Caccini e affidata al soprano Seia Lee e alle note dell'Orchestra giapponese. La funzione sarà arricchita, fra l'altro, dagli storici canti liturgici del paese orientale, orasho, tramandati oralmente da almeno 450 anni. La serata della giornata inaugurale del Festival avrà un altro scenario, la Basilica di San Paolo Fuori le Mura. Alle ore 21 è prevista l'esibizione dell'austriaca Wiener Philharmoniker guidata dal primo violino Rainer Honeck per 'Le sette ultime parole di Cristo sulla Croce' di Franz Joseph Haydn. È stata composta nel 1786 su richiesta di un canonico della spagnola Cadice.
Nella festività di metà mese il cartellone offrirà il bis alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura per la prima serata di celebrazione alla grande arte produttiva di Ludwig van Beethoven. Dalle ore 21 l'Orchestra giapponese interpreterà la ben nota 'Nona Sinfonia' con il solito gruppo composto dal basso Davide Giangregorio, dal mezzosoprano Chiara Chialli, dal soprano Rossana Cardia e dal tenore Angel Pazos diretti da Tomomi Nishimoto.
Il secondo omaggio al compositore tedesco è previsto per il giorno successivo, lunedì 16 settembre, ma con lo scenario variato. Appuntamento agli appassionati per le ore 20 nella Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola in Campo Marzio per la 'Messa in do maggiore opera 86', seguita dall'imponente 'Te Deum' di Anton Brucker. Sotto le luci dei riflettori i tedeschi Palatina Klassik Vocal Ensemble e la Philharmonischer Chor an der Saar e i russi dell'Orchestra and Chorus of Kazan State Conservatory. La direzione è firmata da Leo Kraemer.
Il gran finale del 17 settembre sarà riservato alla musica corale e spirituale nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Dalle ore 21 spazio al Coro festivo maschile del Monastero Danilov di Mosca diretto da Georgy Safonov.
L'imminente edizione è dedicata a Santa Teresa di
Calcutta, l''angelo dei poveri' originaria di Skopje e scomparsa a 87 anni nella città indiana il 5 settembre del 1997. "Le suore di Madre Teresa, in un 'inverno di vocazioni', sono sensibilmente aumentate", ha rivelato il cardinale Angelo Comastri, presidente onorario della Fondazione, che non ha mancato di ricordare alcuni curiosi aneddoti relativi alla religiosa, all'anagrafe Anjeze Gonxhe Bojaxhiu.
Il Festival sarà affiancato dalla Caritas Internationalis, impegnata nella riduzione della povertà sul pianeta terracqueo. Alla Caritas Internationalis aderiscono 168 strutture di tutto il mondo.
Ingresso gratuito per ogni serata in programma nell'edizione 2019 del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra.

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