Questo sito utilizza cookie, tra cui cookie analytics di terze parti per l’analisi delle statistiche di traffico ai fini dell’ottimizzazione del sito. Proseguendo la navigazione nel sito si acconsente al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Per maggiori informazioni consultare l’informativa estesa.

Festival all'Auditorium di Roma con la tradizione nei primi giorni dell'anno fra musica e mostra fotografica

Luce per gli occhi e musica per gli altri sensi degli appassionati. Cinque straordinari appuntamenti all'Auditorium-'Parco della Musica' dall'8 al 16 gennaio per il Festival di danza spagnola e flamenco organizzato con il sostegno del Ministero dell'Educazione, Cultura e Sport attraverso l'Istituto Nazionale delle Arti Sceniche e della Musica e la collaborazione dell'Ambasciata e dell'Istituto 'Miguel de Cervantes'.
Il cartellone, curato artisticamente da Roger Salas con la consulenza di David Lopez, è arricchito dagli eredi della grande tradizione della parte di danza spagnola, il flamenco.
L'attesa rassegna, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma, sarà aperta lunedì 8 gennaio con 'Catedral' da Patricia Guerrero, miglior interprete femminile di danza alla XIX Biennale di Flamenco di Siviglia. Per l'occasione ha curato anche le coreografie. Le musiche saranno assolutamente originali, inedite.
Il giorno dopo, il 9 gennaio, luci della ribalta puntate sul ballerino e coreografo Rafael Campallo con 'Sin Renuncia'. Il protagonista, che ha avuto la collaborazione di Mercedes de Córdoba e, per le musiche, di Juan Campallo, insegna all'Accademia del Flamenco 'Manuel
Betanzos' di Siviglia.
Venerdì 12 gennaio, per la coproduzione con Agadic e il Centro Coreografico 'Galego', sipario alzato su 'Son'. Protagonista la Nova Galega de Danza con Jaime Pablo Diaz e Carlos Rodriguez, che ha garantito coreografia d regia. Lo spettacolo riunisce un cast di rilievo, Alberto Velasco, Carmelo Segura, Luis Perdiguero, Sergio Moure di Oteyza. Per le coreografie saranno utilizzati elementi, che solitamente è possibile trovare in un atelier di scultura e sensazioni per ricordare il paesaggio galiziano e la tradizionale danza.
Alfonso Aroca al pianoforte sarà uno dei protagonisti di 'Orilla del mundo' previsto per lunedì 15 gennaio. Il ballo e il canto, naturalmente, saranno caratterizzati da movimenti e melodie ben definite.
Martedì 16 gennaio spazio a Manuel Linan con 'Reversible'. Freschezza e passione da parte del danzatore e coreografo, che nel 2016 ha debuttato alla decima edizione del Festival del Flamenco de Jerez e premiato dalla critica come Migliore Spettacolo.
Le rappresentazioni, prime assolute in Italia, saranno in scena alla Sala Petrassi. Inizio previsto per le ore 21.
Il Festival sarà accompagnato dalla mostra fotografica di Jesus Castanar, 'De Pies y Manos' ('Dei Piedi e delle Mani'). L'esposizione sarà allestita nel Foyer Petrassi. La "foto-installazione" può essere già ammirata gratuitamente fino al 16 gennaio del 2018. Castanar attualmente è impegnato nella digitalizzazione dell'archivio personale, poi destinato alla Real Sociedad Fotografica Espanola, oltre che nella poesia e nella letteratura.
All'Auditorium-'Parco della Musica' saranno esposte anche le creazioni Lladrò in ceramica. Opere artigianali, uniche, realizzate nella Città della Porcellana, ad Almasser
a, dalle parti di Valencia, dove i fratelli Lladrò hanno iniziato l'attività nel 1953. Ogni realizzazione riesce a cogliere la cultura espressiva della danza e del flamenco attraverso uno 'Stile Artistico Vivace'.
L'originale iniziativa è stata illustrata nella sede diplomatica romana dell'Ambasciata di Spagna, fra l'altro, dal ministro Ana Salamon Perez, dall'amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma José Ramon Dosal Noriega e dal direttore artistico del Festival Roger Salas.

Pin It