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La cosiddetta 'ira buona' è al centro dello 'Sponz Fest' diretto da Vinicio Capossela nell'Alta Irpinia dal 21 al 26 agosto

Allarga; allunga; stiracchia; inzeppa, nel senso di arricchimento; rattoppa, cercando altri palcoscenici naturali e trova, più l'amministrazione comunale di Calitri campo-base, collaborazioni con centri anche extraregionali. Vinicio Capossela, motore, carrozzeria, autista, meccanico e gommista della rassegna, ha alzato l'artigianale e rustico tendone sul programma della sesta edizione di 'Sponz Fest', che non è "una manifestazione tradizionale, pensata come una vetrina per il consumo estetico irreggimentato all'interno di un programma fisso, ma un evento di eventi per fare esperienza, per rendersi perplessi attraverso lo sconfinamento, l'attraversamento dei limiti" del personale perimetro. Dalla mattina a notte fonda e fino all'alba, una ruota per "un festival non di nomi, ma di argomenti", in programma dal 21 al 26 agosto in sei località dell'Alta Irpinia: Calitri, riferimento e scenario principale; Cairano; Lacedonia; Morra De Sanctis; Sant'Angelo dei Lombardi, noto alle cronache per la devastazione causata negli anni Ottanta dal terribile terremoto e Villamaina.
L'antipasto della rassegna sarà servito il 19 agosto, domenica, al Castello dei Principi Morra di Morra De Sanctis con un dialogo fra 'Natura e cultura' intorno alle argomentazioni della rassegna ideata e organizzata artisticamente da Vinicio Capossela. Oltre al non ancora cinquantatreenne polistrumentista, cantautore e scrittore nato ad Hannover, in Germania, ma con radici familiari in Irpinia, saranno sul palco Michela Murgia e Marco Aime. Il filo conduttore dell'ormai tradizionale appuntamento è 'Salvagg'-Salvataggi dalla Mansuetudine', la cosiddetta 'ira buona, che nel Convivio dantesco è inserita nel settore delle virtù.
La prima giornata ufficiale con l'invito "ad accamparsi liberamente in località salvatica di Calitri", che a Capossela ha concesso la cittadinanza onoraria, vedrà la Cerimonia Mapuche caratterizzata da canti, balli e pratiche rituali. Omaggio ad Antonio Infantino, alla sua musica e al pensiero lasciato a 74 anni in quel di Firenze lo scorso gennaio. Prima le note e poi il docufilm di Luigi Cinque, 'The Fabulous Trickster', su e con lo stesso Infantino, che era originario di Sabaudia. Al Lago delle canne nottata con i percorsi di mitologia e astronomia di Massimo Dall'Ora, in collaborazione con la stazione osservativa di Castelgrande, Potenza e l'alba con il concerto A Hawkand and A Hacksaw.
A Calitri, alternati nelle varie giornate, laboratori, giochi, dibattiti e tavole rotonde e la sera del 22 agosto concerto speciale di Angelo Branduardi all''Arena Cupa'. Ricordi 'da ballo a '68 giri' e la musica elettronica proposta da Angelo Martin Maffucci. Un programma senza soste, ininterrotto, con performance anche teatrali e degustazioni. Oltre alla mente e allo spirito è inevitabile alimentare anche il resto del corpo. Nel 2017 quella parte della provincia di Avellino sono state invase da quasi 35 mila persone. Quest'anno gli organizzatori ipotizzano di superare quella soglia, che potrebbe creare difficoltà al settore 'ospitalità', anche se qualcosa è stato migliorato in merito alla ricettività alloggiativa per far fronte alle molteplici richieste in arrivo da ogni parte del nostro Paese.
Il 23 agosto ad arricchire e abbellire il cartellone arrivano gli allestimenti artistici e le rappresentazioni promosse dall'Associazione Nicura lungo il Sentiero della Cupa e le foto di Charles Fréger. Ospite d'onore, nello spazio dedicato a 'Le due Sicilie', Marcello Fonte, Palma d'Oro a Cannes con 'Dogman' di Matteo Garrone.
Venerdì 24 agosto riparte il treno storico Avellino-Rocchetta sui binari dell'Alta Irpinia; spazio a 'Cantautore selvaggio' in collaborazione con il Guccini Fan Club. La penultima giornata sarà caratterizzata dal concerto di Vinicio Capossela, ''Nta la Cupa', dal calar del sole fino a...
Al gran finale partecipano quattro centri, Lacedonia, per la prima volta coinvolta nel Festival, con il Casone di Montevaccaro per 'Il cotto e il crudo'; il castagneto di Villamaina con Sara Paola Generali, 'Per conoscere dov'io fossi', i luoghi e le selve dantesche della 'Divina Commedia' e Sant'Angelo dei Lombardi per una 'Requiem per animali immaginari' nell'Abbazia del Goleto, senza soffitto. Il concerto è di Stefano Nanni, le musiche sono suonate dagli allievi dall'Orchestra del Conservatorio di Avellino e la voce narrante è dello stesso Capossela.
Al di là dell'intenso e articolato programma l'edizione 2018 dello 'Sponz Fest' propone anche alcune 'rubriche', fra cui la rinnovata esperienza dei corsi di antiaddomesticamento alla mansuetudine della 'libera università per ripetenti' promossa immancabilmente dal 'magnifico rettore artistico' Vinicio Capossela e curata da Rita Labruna. Una decina di incontri organizzatati dall'ateneo al Lago delle canne, a Borgo Castello di Calitri "dove si resta selvaggi nel corpo e nella mente" e a Cairano 'Sponzarti-Selvaggio, io o tu?', confronti, dibattiti e esposizioni coordinate da Mariangela Capossela.
A quasi tutti gli appuntamenti è possibile assistere gratuitamente salvo delle eccezioni dove è richiesta una quota per l'ingresso. Il cartellone della manifestazione, naturalmente, potrebbe essere ancora infittito, mentre Calitri potrebbe aver trovato una valida sponda fuori dai confini regionali, dalla lucana Matera, nel 2019 Capitale europea della Cultura, per una similitudine nella struttura urbana.

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