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Concerti al Conservatorio di Santa Cecilia e in un paio di luoghi sacri. Protagonisti anche alcuni giovani musicisti

Otto concerti, fra cui un paio di escursioni e il programma articolato con la sosta nel tipicamente periodo estivo, da giugno a settembre.
Alzato il velo sulla quinta edizione della rassegna, 'Un organo per Roma', curato da Giorgio Carnini, direttore artistico di Camerata Italica, sostenuto dal Conservatorio di Musica di Santa Cecilia; dall'IUC, l'Istituzione Universitaria dei Concerti; dalla società 'Dante Alighieri' e dall'Accademia tedesca 'Villa Massimo' di Roma. L'ormai tradizionale manifestazione è l'occasione per i giovani talenti impegnati nel Conservatorio della capitale.
Il programma è stato illustrato dal direttore del Conservatorio Roberto Giuliani e quello artistico Giorgio Carnini, che vede la rassegna come "una occupazione musicale e un avamposto nelle varie aree della città". 'Un organo per Roma' targato 2018 parte in trasferta, dalla basilica Santissimi Cosma e Damiano, in via dei Fori Imperiali, dalle ore 18 di domenica 22 aprile. In programma 'La passione secondo Bach e Pergolesi' con l'orchestra giovanile Massimo Freccia. Musica sacra suonata all'organo da Olga Di Ilio accompagnata da Michela Guarrera, soprano; Maria Elena Pepi, contralto e Massimo Bacci al violino e direttore dell'Orchestra.
Alla Sala Accademica di Santa Cecilia, alle ore 19 di sabato 5 maggio, 'Il vento filo conduttore' con "l'organo che dialoga con le voci e gli strumenti a fiato". Un quintetto del Conservatorio. All'organo Paolo Tagliaferri e Federico Vallini.
Terzo appuntamento. Domenica pomeriggio, dalle 15, per una nuova trasferta, il 13 maggio, a San Paolo Fuori le Mura, in collaborazione con l'Ufficio Musicale della Basilica e dell'Abbazia di San Paolo Fuori le Mura. È la prima volta che ospita l'annuale rassegna. Il tema è 'Dalla morte alla vita'. All'organo, per l'occasione, Christian Alejandro Almada e Marco Di Marco. La 'Messa di Requiem' di Gabriel Faurè per soprano, baritono, coro e organo apre il pomeriggio di note sacre.
Il ritorno al Conservatorio caratterizza l'ultimo appuntamento prima dello stop. Sabato 19 maggio, 'Un organo a teatro: Herodias e Salome', "il potere della bellezza in un dramma di Rocco Familiari". Serata particolare con lo scritto interpretato da una coppia di attrici, Paola e Selvaggia Quattrini, che indosseranno abiti griffati. La regia, il coordinamento scenico, è affidato a Cesare Scarton. All'organo, dalle ore 19, Angelo Bruzzese e Giorgio Carnini.
Dopo la pausa la serie della sera riprende alle ore 19 di sabato 6 ottobre con il confronto fra una intera orchestra di flauti e l'organo suonato da Daniele Rossi. La quarantina di fiati è del Conservatorio di Santa Cecilia.
A 'Liszt organista e pianista' è dedicato e riservato l'appuntamento di sabato 13 ottobre. "Stessi brani, differente destinazione: così Liszt scrisse questi capolavori per organo e pianoforte", suonati dalle ore 19 nella Sala Accademica, rispettivamente da Roberto Canali e Andrea Baggioli.
Giorgio Carnini ha sottolineato come ai concerti è possibile assistere gratuitamente. E praticamente senza compenso sono coinvolti anche i "musicisti pionieri", per lo più studenti del Conservatorio impegnati anche nella diffusione di alcune opere in prima assoluta sia da giovani che da affermati compositori. Carnini ha ricordato anche la mancanza di un organo laico nella capitale, in particolare all'Auditorium. Il 'Parco della Musica' senza quello strumento, che era stato inserito nel progetto iniziale e poi "inspiegabilmente" cancellato, ma con la possibilità di una riapertura positiva. Un paio di anni di lavoro e un importante investimento per completare l'installazione.
L'ormai tradizionale rassegna potrebbe essere esportata anche in altre città della nostra penisola, riproposta dove sono concentrate comunità di appassionati, fra cui toscane, eventualmente disposte ad allestire il programma di 'Un organo a Firenze'.
L'ultima serata, sabato 20 ottobre alle ore 19, è prevista la rassegna di 'Incontri con l'autore', a cura di Carla Conti e Roberto Giuliani. È il decimo ciclo della serie, ma è anche l'opportunità di omaggiare Ennio Morricone ed esaltare il rapporto con l'organo quasi sacrale. Per i 90 anni del Premio Oscar, non solo compositore di colonne sonore di film, sono attesi gli strumentisti che hanno collaborato nella sua lunga e prestigiosa attività.

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