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Alla Centrale Montemartini di viale Ostiense un'esposizione dedicata all'ultracentenaria attività dell'ACEA

Una storia di oltre un secolo, un'attività inevitabilmente intrecciata con le vicende anche sociali della città e un continuo e costante impegno per migliorare le condizioni degli abitanti sempre più numerosi e lontani dal centro. '1909-2019, 110 anni di luce. ACEA e Roma. Passione e innovazione' è il riferimento di una esposizione allestita in uno degli spazi dei Musei Capitolini, la Centrale Montemartini di viale Ostiense. Non è un caso che la mostra sia proposta proprio all'interno di quella Centrale dedicata all'allora assessore al Tecnologico, Giovanni Montemartini, dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Ernesto Nathan, che era stato incaricato di predisporre l'organizzazione della nuova azienda. Il primo direttore è stato l'ingegnere Guido Leone Fano.
La nascita dell'ACEA, praticamente, è stata fissata al 20 settembre del 1909, quando la larga maggioranza in un referendum popolare indetto dal Comune ha preferito la municipalizzazione dei servizi elettrici nel territorio romano. E, così, c'è stata l'inevitabile costituzione dell'USCIEM, l'Ufficio Speciale per la Costruzione degli Impianti Elettrici Municipali, presieduto proprio dall'assessore Giovanni Montemartini. Una modernizzazione ritardata rispetto alle altre grandi città europee anche per i contrasti con la Società Anglo Romana, concessionaria del servizio di illuminazione, per trasformare gli impianti a gas. Nel 1911 sono iniziati i lavori per la costruzione della grande centrale termica sull'Ostiense, fra la Piramide e San Paolo, poi titolata a Giovanni Montemartini. La coppia di generatori diesel è diventata produttiva alla fine di giugno del 1912. L'AEM, l'Azienda Elettrica Municipale, con il passare degli anni è riuscita a sfruttare il sistema idroelettrico con i fiumi Aniene, Nera, Tevere e Velino. Dell'AEM ha fatto parte anche Guglielmo Marconi. Nel 1922 è segnalato il trasferimento della storica sede di via Monte d'Oro a via Milano, dove rimane fino al 1961. Tre anni dopo, nuovo cambio di nome in Azienda Elettrica del Governatorato, AEG. Nel 1937, dopo il potenziamento della centrale con un paio di motori diesel, all'Azienda è stata affidata anche la gestione della rete idrica e il marchio si è allungato con la lettera 'A' finale. Oltre alle forniture l'Azienda era impegnata anche nella vendita, nel negozio di via Nazionale, di apparecchi elettrici per le rispettive abitazioni. Interventi, acquisizioni e inaugurazioni sono state registrate nel corso delle stagioni. Negli anni Sessanta la nazionalizzazione dell'energia elettrica e l'istituzione dell'ENEL sono state causa del contenimento della fase produttiva. Intanto, nell'immediato Dopoguerra l'ultima trasformazione della denominazione in ACEA, Azienda Comunale Elettricità e Acqua e, poi, nell'ottantesimo anniversario diventata Ambiente. Nel 1997 è diventata SpA e due anni dopo è stata quotata in Borsa
attraverso la cessione del 49% del capitale sociale da parte del Comune di Roma. L'ACEA ha contribuito nel tempo all'illuminazione, fra l'altro, del grande patrimonio storico-archeologico della capitale e, per l'erogazione idrica, è diventata il riferimento di un centinaio di comuni dell'hinterland attraverso la costituzione Ato2. Nel 2001 l'ACEA ha acquisito la gestione dell'erogazione elettrica cittadina dall'ENEL. L'espansione, lo sviluppo e l'ammodernamento sia nella qualità che nei servizi con il rafforzamento della struttura societaria e nella moltiplicazione degli impianti idro-elettrici, ha caratterizzato le ultime stagioni anche con l'installazione di pannelli fotovoltaici nell'ambito del progetto 'Roma Città del Sole' e di iniziative promosse dall'Unione Europea.
La romana Michaela Castelli è presidente dell'ACEA dal 21 giugno del 2018 ed è entrata nel Consiglio di Amministrazione il 27 aprile dell'anno prima, come Stefano Antonio Donnarumma, il milanese amministratore delegato dal 3 maggio del 2017.
La mostra, che può essere visitata fino al 26 gennaio del 2020, dal martedì alla domenica nella fascia oraria 9-19, è stata curata da Alessandro Nicosia in collaborazione
con Maria Cristina Bettini e Emanuele Martinez e organizzata da COR, Creare Organizzare Realizzare. L'allestimento, fra l'altro dello sviluppo industriale e sociale, è articolato in tredici sezioni e arricchito da strumenti, oggetti, materiali, documenti, foto, mappe, planimetrie e filmati in arrivo anche dall'Archivio Centrale dello Stato e da quelli Storico Capitolino, della Presidenza della Repubblica, della Rai, dell'Istituto Luce Cinecittà e, naturalmente, dell'ACEA. Il voluminoso e coloratissimo catalogo è stato pubblicato da Gangemi Editore.

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