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L'arte di Canova protagonista nella mostra a Palazzo Braschi, che testimonia l'attiva presenza nella città di Roma

La testimonianza del legame con la città di Roma è in bellamostra a Palazzo Braschi. L'indicazione dell'esposizione allestita al Museo di Roma rivela e chiarisce, 'Canova. Eterna Bellezza'. L'iniziativa, promossa e prodotta da Roma Capitale attraverso la Sovrintendenza ai Beni Culturali e Arthemisia, è stata curata da Giuseppe Pavoncello, organizzata da Zétema e realizzata in collaborazione con l'Accademia Nazionale di San Luca e con la Gypsotheca e il Museo 'Antonio Canova' di Possagno, la località in provincia di Treviso dov'era nato il ben conosciuto pittore e scultore il primo novembre del 1757.
Negli spazi affacciati su piazza Navona è possibile ammirare oltre 170 opere sia di Antonio Canova che di alcuni artisti di quel tempo. Il percorso espositivo è articolato in tredici sezioni, che raccontano, con la produzione artistica di Canova, dall'arrivo a Roma datato 1779 alla scomparsa avvenuta a Venezia il 13 ottobre del 1822, all'età di quasi 65 anni e alla relativa e successiva glorificazione. I confini dei capitoli riguardano, fra gli altri, la relazione con la Repubblica Romana e con l'Agenzia di San Luca, ma anche con i busti del Pantheon e nella funzione di Ispettore delle Belle Arti dello Stato della Chiesa.
La presenza di Canova a Roma è stata confermata la centralità dell'allora arte moderna rappresentata dal 'Monumento di Clemente XIV' alla Basilica dei Santissimi Apostoli. In quel periodo Canova aveva sostenuto la realizzazione di alcuni busti da parte di noti scultori. E, infatti, non mancano a Palazzo Braschi anche i disegni e l'attività grafica. Un'area è dedicata alla produzione artistica all'interno del laboratorio di via San Giacomo: bozzetti in terracotta, piccoli calchi in gesso, incisioni e maximodelli. L'atelier di Canova era una sosta culturalmente obbligata per gli artisti, gli aristocratici, gli appassionati e gli esperti di passaggio nella città, poi considerata Eterna. Il tour espositivo sarà arricchito da originali installazioni multimediali progettate e realizzate per l'occasione. Nell'ultima sala della mostra è possibile ammirare la 'Danzatrice con le mani sui fianchi' in arrivo da San Pietroburgo.
Una trentina di fotografie di Mimmo Jodice, con assoluti protagonisti i marmi di Antonio Canova, abbelliscono e arricchiscono l'esposizione. I flash saranno una mostra nella mostra.
Curiosità e attesa per Magister con robotor per confermare il sempre più frequente incontro collaborativo dell'arte con la tecnologia. Un robot, fra l'altro, ha scolpito incessantemente per 270 ore un blocco di marmo bianco di Carrara di 10 tonnellate. La riproduzione del gruppo scultoreo di 'Amore' e 'Psiche giacente' è stata ideata proprio da Magister.
Le ricercate soluzioni illuminotecniche offriranno le riproduzioni ideali dell'atmosfera di quel periodo allorquando mostrava le opere agli ospiti di notte, nell'atelier di via delle Colonnette.

L'esposizione ha avuto sostegni sponsorizzativi da Generali Italia; da Ricola, l'azienda svizzera che produce caramelle; da Siat e dalle Ferrovie dello Stato. Il voluminoso catalogo è stato pubblicato da Silvana Editoriale.
La mostra, 'Canova. Eterna Bellezza', consigliata anche da Sky Arte, potrà essere visitata fino al prossimo 15 marzo, tutti i giorni dalle ore 10 alle 19. Aperture straordinarie previste il 24 e il 31 dicembre con orario ridotto, dalle 10 alle 14. Museo di Roma chiuso il 25 dicembre e il giorno di Capodanno del 2020.

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