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I bellissimi mosaici recuperati nel corso degli scavi esposti in Armenia. Prima in Bulgaria e, poi, tappa in Georgia

Una pregevole e pregiata testimonianza dell'opera dell'Antica Roma può essere ammirata fino al prossimo 29 settembre alla National Gallery of Armenia di Erevan. Oltre venti storici reperti arricchiscono e abbelliscono la mostra, 'Visioni colorate dell'Antica Roma: mosaici dai Musei Capitolini'.
Le creazioni sono state trovate tutte nella Città Eterna, testimonianze di un largo e importante periodo storico oscillante fra il II secolo avanti Cristo e il IV secolo dopo Cristo. In questo modo, hanno assicurato gli esperti, è più semplice scoprire e capire la differenza evolutiva delle tecniche e i criteri utilizzati via-via nelle botteghe degli artigiani da parte dei lavoranti anche seguendo le indicazioni dei richiedenti delle varie epoche. La produzione, infatti, era assicurata dall'artigianato artistico per completare in maniera originale e colorata i pavimenti e le pareti sia degli edifici pubblici e delle abitazioni private che gli spazi e i monumenti destinati e riservati ai defunti.
Decorazioni non solo architettoniche, ma anche significative, artistiche, dai molteplici grafici. Le composizioni selezionate, le più significative, hanno ampliato il catalogo delle collezioni capitoline, soprattutto fra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento. È il risultato degli scavi iniziati in seguito all'indicazione di Roma come capitale dell'allora Regno d'Italia.
L'iniziativa, curata dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e in particolare da Nadia Agnoli e Claudio Parisi Presicce e sollecitata dall'Ambasciata italiana in Armenia con il sostegno organizzativo della Glocal Project Consulting, è inserita nel programma del Campidoglio per la promozione e la valorizzazione del grande patrimonio storico-archeologico. Infatti, prima di Erevan, le testimonianze dell'Antica Roma sono state esposte al National Archeological Institute with Museum at the Bulgarian Academy of Sciences di Sofia. La prossima tappa, dopo l'Armenia, sarà a Tbilisi, al Georgian National Museum.
Nelle sale espositive l'allestimento è accompagnato da pannelli didattici multilingue per illustrare le diverse tecniche delle lavorazioni e le varie tipologie dei mosaici in bellamostra, gli schemi applicati per le composizioni pavimentali e parietali, ispirati a elementi vegetali, figurativi e geometrici; scene e personaggi della mitologia, ma anche dell'allora quotidianità e dei valori dei segni e dei simboli.

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