Questo sito utilizza cookie, tra cui cookie analytics di terze parti per l’analisi delle statistiche di traffico ai fini dell’ottimizzazione del sito. Proseguendo la navigazione nel sito si acconsente al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Per maggiori informazioni consultare l’informativa estesa.

Dal Museo Jacquemart-André di Parigi a Palazzo Barberini sei opere in esposizione fino al 27 gennaio

La "Stanza, una dimora capace, ovvero ricettacolo di tutta l'arte", aveva indicato Dante Alighieri nel 'De Vulgari Eloquentia' e ricordata su un pannello dell'area di Palazzo Barberini di via delle Quattro Fontane dove sono esposte i 'Capolavori del Museo Jacquemart-André di Parigi'.
'La Stanza di Mantegna' è un allestimento curato da Michele Di Monte con sei opere raccolte dal celebre collezionista Edouard André e dalla moglie Nélie Jacquemart. La coppia parigina ha lasciato in eredità la prestigiosa collezione allo Stato.
Andrea Mantegna ha soggiornato a Roma dal 1488 al 1490 invitato dall'allora Santo Padre Innocenzo VIII per abbellire la cappella del nuovo edificio del Belvedere.
A Roma non sono conservati dipinti dell'artista, nato sull'Isola di Carturo nel 1431 e scomparso a Mantova nel 1506. È, quindi, un'occasione per ammirare le due opere, una tempera su tela, 'Ecce Homo' e l'altra su tavola, 'Madonna col Bambino e i santi Gerolamo e Ludovico di Tolosa', a conferma dell'immagine di Maria come ripetuto riferimento, soprattutto nella bottega di Giovanni Bellini, in continuo contatto con Andrea Mantegna.
Negli spazi delle Gallerie Nazionali di Arte Antica fino al 27 gennaio del 2019 sarà possibile vedere anche 'Ritratto d'uomo' di Giorgio Schiavone, una tempera su pergamena, che risale al 1460; 'Madonna col Bambino' di Giovanni Battista Cima da Conegliano, un olio su tavola; 'Mosè' di Andrea Briosco detto Il Riccio, del 1513 e 'Ercole e Anteo', un inchiostro su carta della scuola mantegnesca.
Tutte le opere confermano la passione del collezionismo d'arte europeo della fine del XIX secolo per le opere del Rinascimento italiano e per i maestri della scuola veneta e di quella toscana.
Inevitabile il parallelo con la collezionista tedesca Enrichetta Hertz, originaria di Colonia e spentasi a Roma all'inizio del Novecento, che ha concesso alla Galleria Nazionale la raccolta di opere.
La mostra, 'La Stanza di Mantegna. Capolavori dal Museo Jacquemart-André di Parigi' è visitabile dal martedì alla domenica nella fascia oraria 8 e 30-19. Chiusure previste il 25 dicembre e il giorno di Capodanno.

Pin It