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Dal 12 novembre e per tre mesi in mostra al 'Phillips Collection' di Washington le opere di Giuseppe De Nittis

 

Trentadue opere di Giuseppe De Nittis saranno esposte dal 12 novembre nelle prestigiose sale di Washington del 'Phillips Collection', primo museo americano dedicato dal 1921 all'arte contemporanea. L'ufficializzazione è arrivata a Roma, nella base operativa e di rappresentanza della Stampa Estera, nella quale il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano; il sindaco di Barletta Cosimo Cannito; la soprintendente all'Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province Barietta-Andria-Trani e Foggia Anita Guarnieri e il curatore dell'iniziativa Renato Miracco hanno illustrato le fasi che hanno portato a questa importante esposizione e anche il programma degli appuntamenti collegati e correlati. All'apertura del sipario ha partecipato in collegamento audio e video anche Dorothy Kosinski, responsabile del Museo americano, la quale ha ricordato come "Giuseppe De Nittis, una delle figure principali del periodo impressionista, non è stato fatto conoscere ed apprezzare abbastanza negli Stati Uniti e non si guarda allo stesso modo di Edgard Degas ed Edouard Manet".
La mostra, 'An Italian Impressionist in Paris: Giuseppe De Nittis', offre l'opportunità "di rileggere l'artista dalla personalità poliedrica, innovatore, ispirato dalle molteplici culture di quel periodo, sconosciuto al grande pubblico, prematuramente scomparso, poi diventato riferimento per un'intera generazione di pittori europei", ha rilevato Miracco. De Nittis, pugliese di Barletta dov'era nato il 25 febbraio del 1846 e scomparso all'età di 38 anni a Parigi il 21 agosto del 1884, ha lasciato ben presto la regione e il nostro Paese: "prima andando a Napoli e poi nella capitale francese e a Londra. L'esposizione concede all'interessato nelle varie sezioni ogni aspetto tipico dell'epoca, dalle vedute urbane alla nuova moda parigina, dalle vedute del Vesuvio ai suggestivi paesaggi della campagna pugliese e francese".
L'iniziativa al 'Phillips Collection' sarà arricchita da 74 opere concesse da "una quindicina di istituzioni come il 'Metropolitan' di New York, il 'Louvre' di Parigi, l''Art Institute' di Chicago, il 'Fine Art Museum' di Boston, il 'Petit Palais' e il Museo della Storia Carnevalet. L'esposizione sarà abbellita anche da quattordici realizzazioni provenienti da collezioni private".
La mostra vanta l'Alto Patronato del Ministero italiano della Cultura e la collaborazione della Soprintendenza all'Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Provincia Barietta-Andria-Trani, dell'Ambasciata italiana; dell'Istituto Culturale Italiano a Washington; del Comune di Barletta; della Regione Puglia; della Fondazione Pino Pascali; di PugliaPromozione e della Pinacoteca De Nittis.
Le trentadue opere in viaggio verso gli Stati Uniti ed esposte a Washington per un trimestre, fino al 12 febbraio del 2023, "saranno sostituite al Palazzo della Marra, che ospita la Pinacoteca, da altre di De Nittis conservate negli archivi. Il patrimonio dell'impressionista barlettano, donato alla città dalla moglie Leontine Gruvelle, consentirà di riallestire la Pinacoteca in modo da offrire ai visitatori la grandezza artistica del pittore che è riuscito a incantare Parigi", ha rivelato il sindaco Cosimo Cannito.
L'esposizione, curata da Renato Miracco e da Susan Behrends Frank della 'Phillips Collection', testimonia, fra l'altro, l'amicizia e la collaborazione fra Giuseppe De Nittis, Edgar Degas, Gustave Caillebotte ed Edouard Manet. L'iniziativa è accompagnata dal catalogo pubblicato in inglese con gli scritti di Robert Jensen, docente d'Arte all'Università del Kentucky, di Marina Ferretti Bocquillon, con un passato da direttrice scientifica del Museo des Impressionismes di Giverny, in Francia e dello stesso Renato Miracco.

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