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'L'uomo che volle vivere 120 anni'. È il docufilm di Dado Martino sulla discussa attività del giornalista romano

Migliorare la qualità e aumentare l'aspettativa di vita attraverso la prevenzione soprattutto alimentare. Il nuovo limite è stato portato a 120 anni da Adriano Panzironi, che ha indicato in un volume e continuamente illustrato in una serie di interventi televisivi le linee-guida. In particolare consigliato i menu ideali e opportuni da seguire. A tavola le abitudini e le tradizioni nazionali e la cosiddetta 'dieta mediterranea' è ribaltata, i piatti modificati e la sequenza delle portate aggiornata. Adriano Panzironi, giornalista quarantasettenne romano, ha ricercato, analizzato e raggruppato un migliaio di ricerche internazionali e sperimentato personalmente le trovate. E, dicono, con successo. La pubblicazione del libro, 'Vivere fino a 120 anni', che è entrato nelle classifiche delle vendite, al momento quasi 300 mila; il seguito delle trasmissioni, 'Il cerca salute' e la partecipazione alle tappe del tour informativo e divulgativo, hanno portato l'attività dei fratelli Adriano e Roberto Panzironi alla generale attenzione.
Le originali iniziative dei gemelli Panzironi ha solleticato l'interesse del regista Dado Martino, che ha seguito e approfondito l'esperienza dello "stile di vita" targato "Life 120" realizzando un docufilm di un centinaio di minuti, 'L'uomo che volle vivere 120 anni'. Martino, vegano per scelta, dopo aver incontrato Panzironi ha seguito le indicazioni di 'Life' migliorando le condizioni personali di salute.
Al bando i simboli tipici del Made in Italy, caratterizzati da un tris di 'p', pane, pasta e pizza. In pratica, allontanati dai pasti i carboidrati insulinici, gli altri alimenti di trasformazione zuccherina, i legumi e le patate. Panzironi continua a sostenere un nutrimento antico, di lontana memoria e di attuale e futura applicazione, a cui sarebbe abituata la nostra parte digerente con proteine e verdure. Pasti accompagnati, se fosse il caso, da integrazioni fornite dall''azienda Panzironi'.
Il docufilm, che ha ottenuto il sostegno economico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, è prodotto e distribuito dalla Zenit e sarà visibile in almeno 130 sale cinematografiche di tutta Italia l'8 e il 9 ottobre. Martino nella pellicola, 'L'uomo che volle vivere 120 anni', ha ricordato anche le veementi proteste dell'Ordine dei Medici e di quello dei Giornalisti; le multe dell'Agicom e del CORECOM e le interpellanze parlamentari.
"Sono un intermediario della notizia", ha rilevato Adriano Panzironi, "al massimo un divulgatore, che ha raccolto i risultati di ricerche di ogni parte del mondo". Alle accuse "di essere un truffatore", Panzironi ha replicato "di presentare i truffati e le segnalazioni alle forze dell'ordine", che, al momento, non risultano. Nel lungometraggio di Dado Martino emergono le partecipazioni, fra cui quelle al PalaLottomatica dell'EUR e nelle altre serate del tour nazionale e le testimonianze anche di alcuni sanitari, forse un po' esterni alla "medicina dogmatica".
L'Italia, comunque, è al terzo posto sul pianeta come longevità e aspettativa di vita, anche se Panzironi continua a parlare di "anziani medicalizzati". In pratica, come fossero "sostenuti in vita dai farmaci".
Alimentazione priva zuccheri, carboidrati e legumi; integrazione per soddisfare le carenze dei prodotti e attività fisica, sono i cardini delle proposte di Panzironi. Nel docufilm , fra l'altro, il gemello Roberto Panzironi ha rivelato un'altra iniziativa attivata nella provincia viterbese per allevamenti assolutamente naturali di pollami e bovini per una commercializzazione dalla cortissima filiera distributiva.

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