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Documentario sull'attività di uno dei massimi artisti italiani. Le sculture esposte alla Galleria Borghese

Ha trasformato l'arte del Seicento, modificato idee e opere, caratterizzato e influenzato per decenni chi richiedeva, progettava e realizzava e anche chi studiava e giudicava. Gian Lorenzo Bernini, originario di Napoli dal 1958, scultore, architetto urbanista, pittore, è ritenuto uno dei più grandi artisti italiani della storia dell'arte. Uno dei massimi esponenti del Barocco. Protagonista a Roma quando pullulavano le firme di alcuni dei più noti pittori di quel tempo.
Aveva iniziato ad avere confidenza con i marmi nella bottega-laboratorio del padre Pietro, ma già intorno ai diciannove anni aveva indicato e delineato il percorso dell'arte, personalizzata, innovativa. Una scultura interpretativamente e luminosamente lavorata. Uno spettacolo.
"Nessun artista ha incarnato il Seicento come Gian Lorenzo Bernini, che ha lavorato per nove papi e impresso in modo indelebile il suo stile sulla Città Eterna. E nessun luogo interpreta il suo genio e talento più della Galleria Borghese, la villa, ora un Museo, costruita dal suo primo mecenate, il cardinale Scipione Borghese. Bernini manifestò la sua genialità fissando la tensione e il dramma nella pietra e la mostra a lui dedicata alla Galleria Borghese è una esperienza di quelle che capitano una sola volta nella vita", ha scritto il quotidiano The New York Times.
'Bernini' è più documentario che film. La proiezione e la conseguente visione nelle sale cinematografiche è possibile e concentrata solo dal 12 al 14 novembre. Una straordinaria e approfondita sequenza su una sessantina di capolavori esposti alla Galleria Borghese di Roma, fra gruppi scultorei e rivelazioni artistiche. Le prestigiose lavorazioni sono raccontate e illustrate da Luca Ficacci, storico d'arte contemporanea e soprintendente generale dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro; Andrea Bacchi, direttore della Fondazione Federico Zeri e, soprattutto, da Anna Coliva, responsabile della Galleria Borghese di Roma. La regia del filmato, della durata di 87 minuti, è curata dal milanese Francesco Invernizzi. Il montaggio
è stato seguito da Tommaso Feraboli e la fotografia da Massimiliano Gatti. I testi sono stati preparati da Stefano Paolo Gussani. La produzione è della Magnitudo Film e dell'azienda europea Chili.
Un filmato che ricostruisce attraverso i particolari l'arte di Gian Lorenzo Bernini, dalle prime opere, il 'San Lorenzo sulla graticola' del 1614, all''Enea, Anchise e Ascanio fuggitivi da Troia'; dal 'Ratto di Prosperina' al 'David', fino all''Apollo e Dafne'. Opere da ammirare al Museo di Villa Borghese. Bernini ha realizzato anche alcuni 'ritratti di teste con busto', ma l'inarrestabile ascesa è stata suggellata e sigillata dalle commissioni affidate dall'allora Papa Urbano VIII, all'anagrafe Matteo Barberini. L'attività artistica di Gian Lorenzo Bernini non poteva passare inosservata nell'intera Europa e, poi, nei volumi della Storia dell'Arte. L'inventiva capolavoristica di Gian Lorenzo Bernini è stata fermata a Roma a 82 anni, il 28 novembre del 1680.

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