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Susan G. Komen ha promosso un premio per l'innovazione nella cura del tumore al seno metastatico

Un riconoscimento per sostenere l'innovazione nella cura del tumore al seno metastatico è stato promosso da Susan G. Komen, dall'associazione ItaliaCamp e dalla Pfizer, in collaborazione con la Fondazione AIOM, l'Associazione nazionale di Oncologia Medica e Europa Donna. Un premio per il miglior progetto riconosciuto da una commissione competente e specializzata, a cui saranno destinati e riservati 15 mila euro per lo sviluppo e la realizzazione. Gli altri finalisti, invece, avranno la possibilità di sfruttare l'assistenza di un tutor. 'The breast care', la cura del seno, ha l'obiettivo di valorizzare i progetti per favorire risposte e soluzioni alle necessità e al miglioramento della qualità della vita delle pazienti.
Nel nostro Paese sono 37 mila le donne affette da cancro della mammella metastatico, conosciuto anche come carcinoma al quarto stadio, che è diffuso in altre parti del corpo. Gli organi più coinvolti sono le ossa, i polmoni, il fegato e il cervello. Al momento, pur senza la garanzia di guarigione, esistono molteplici opportunità di trattamento con possibilità concrete di alimentare la sopravvivenza parallelamente a una buona qualità della quotidianità. E nel nostro Paese sembra mediamente superiore. Una ricerca avrebbe anche indicato le iniziative per migliorare sia le cure che le giornate, fra cui maggiori informazioni nella pubblica opinione, l'aumento generale di supporto ai pazienti e ai familiari e del rapporto con i sanitari e l'incremento dell'accesso e dell'utilizzo degli interventi palliativi.
Sul pianeta annualmente il tumore del seno è il più diagnosticato fra la popolazione femminile con oltre un milione e 700 mila casi. In Europa i nuovi casi sarebbero 464 mila ogni anno e nel nostro Paese la quota sarebbe superiore ai 50 mila. Nel 2030, secondo l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, i casi sarebbero quasi 2 milioni e 390 mila. La mortalità nei paesi occidentali, comunque, è progressivamente calata negli ultimi venticinque anni. La positiva risoluzione è elevata, anche superiore al 90%, se la scoperta e i successivi interventi avvengono nella fase iniziale del disagio. La malattia, però, resta sempre la prima fatale causa. Una stima indica che entro il 2025 saranno quasi 6 milioni le scomparse. La prevenzione, con periodici controlli medici, resta l'asse primario accompagnata da una corretta alimentazione, da un'appropriata e continua attività fisico-sportiva, dalla gestione del peso e dalla messa quasi al bando di alcol e tabacco.
Cinque i progetti che saranno selezionati dall'apposita commissione proprio nel ventesimo anniversario della Giornata Mondiale per la Lotta al Cancro. La premiazione è prevista nei giorni della Race for the Cure di Roma, organizzata dalla Susan G. Komen, guidata da Riccardo Masetti, che è anche direttore del Centro Integrato di Senologia dell'Università Cattolica Fondazione Policlinico 'Agostino Gemelli'. L'appuntamento al Circo Massimo è fissato, per la ventunesima edizione del 'raduno rosa', dal 14 al 17 maggio. Sette le iniziative per sollecitare l'interesse, le informazioni, le raccolte fondi e gli incontri con i sanitari, promosse nel corso dell'anno sulla nostra penisola: Bari, Bologna, Brescia, Matera, Napoli, Pescara e Roma.
I progetti potranno essere presentati fino al prossimo 3 aprile, mentre è iniziato l'iter per individuare nel 13 ottobre la Giornata nazionale del tumore al seno metastatico.

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