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Metro, tram, funivie per migliorare a Roma un servizio giudicato a larga maggioranza insufficiente

foto Davide Fracassi-Ag.ToiatiProposte periodiche per difficoltà quotidiane. Di spostamenti da una parte all'altra della città per impegni professionali e scolastici, ma anche per altri motivi, visto che l'interno della cinta di Roma ospita i palazzi delle istituzioni, le rappresentanze diplomatiche, la maggior parte delle multinazionali e delle grandi aziende, i riferimenti sanitari e di pronto intervento delle forze dell'ordine e di sicurezza. Complesso circoscrivere gli ingressi viste le deroghe e i permessi da concedere. Inevitabilmente. Soluzioni altrettanto complicate da trovare nella Città Eterna dove sono sempre attuali i ritrovamenti archeologici, testimonianze storico-architettoniche del passato e, giustamente, da salvaguardare. Attenzione particolare nelle fasi di scavo per tracciare i percorsi della metropolitana, ma anche di superficie, al livello zero, sia nelle aree del centro cittadino che nelle popolose e popolate periferie. Qualcosa, però, è necessario progettare e realizzare per alleggerire Il traffico veicolare con un miglioramento dell'offerta del servizio di trasporto pubblico.
La linea 'C' della metropolitana romana è ancora lontana dal tradizionale taglio del nastro inaugurale della stazione 'San Giovanni'. Il prolungamento consentirà foto Davide Fracassi-Ag.Toiatidi abbracciare il collegamento della 'A', che va da 'Anagnina' a 'Battistini' e viceversa. La nuova scadenza per i tormentati viaggiatori sulla via Casilina è stata spostata alla prossima primavera, ma la data non è stata ancora ufficializzata vista la precaria possibilità di rispettare ogni scadenza, che doveva, visto l'ultimo aggiornamento, prima della fine dell'anno. Sei mesi, con l'orario di chiusura anticipato alle 20 e 30 per gli obbligatori collaudi, non sono stati sufficienti per completare l'accoglienza ai frequentatori della cosiddetta 'stazione museo'. Un passaggio di collegamento fra le due linee consentirà il trasloco diretto agli interessati senza tornare in superficie. Nel frattempo l'amministrazione monocolore pentastellata di Roma Capitale lancia l'idea di proseguire oltre le altre stazioni programmate, 'Amba Aradam' e 'Colosseo' per trovare la linea 'B'. Arrivare al di là del Tevere come inizialmente ipotizzato. Ma dove? La destinazione finale ondeggia continuamente. Le bandierine sono spostate sulla mappa cittadina. L'ultima è 'Ottaviano'. Sui tempi è meglio sorvolare.
Per rimanere sulla strada ferrata dovrebbe essere rispolverata l'ipotesi di realizzazione di alcune tramvie e
la rivitalizzazione della ex 'Laziali-Pantano', poi accorciata a 'Torre Nova' e, quindi, a 'Giardinetti' e ridotta ulteriormente a 'Centocelle', ma non a 'Parco di Centocelle' dove avrebbe facilitato lo scambio con la metro 'C' e le altre linee degli autobus sul vicino viale Palmiro Togliatti e sulla Casilina. Incredibile e inspiegabile, sopratutto per l'esistente binario per la manovra utile al ritorno e i marciapiedi per la discesa e la salita dei viaggiatori. Gli obiettivi degli amministratori sarebbero quelli di far arrivare le rotaie nella zona dell'Università e del Policlinico di Tor Vergata e di collegare, attraverso una via ferrata sulla Togliatti, la linea 'A' e 'B' della metropolitana, al momento di competenza del bus '451'. Dalla Tuscolana alla Tiburtina oltrepassando la Casilina e la Prenestina e viceversa. Progettualità anche sulla Tiburtina, ma prima dovrebbero essere completati gli interventi stradali per la 'Salerno-Reggio Calabria' romana. Interminabili. Senza fine. In naftalina sembra essere finito il prolungamento da piazza Venezia alla Stazione Termini dell''8', che come colpito dal raggio di un faro a intervalli più o meno regolari torna sotto la luce dell'interesse generale e degli amministratori pubblici. Tre le ipotesi più concrete, fra le tante: binari in via Nazionale superando le difficoltà della curva in salita di via IV Novembre; in via Cavour dopo aver transitato una parte di via dei Fori Imperiali; agganciare la linea '3' al Colosseo e proseguire sulla parallela ferrata esistente, compresa l'importante elettrificazione. Inoltre, non è stato ancora completato l'anello ferroviario, del quale da anni sarebbe all'ordine del giorno. Teorico.
Il presidente della Commissione della Mobilità Enrico Stefàno ha lanciato conferenze dei Servizi da aprire per l'inzio dell'anno. La cura del ferro è confermata anche dall'assessore alla Città in Movimento Linda Meleo, che ha sollecitato interventi interessati da parte della Regione Lazio e del Ministero dei Trasporti.
Saliamo di quota. Dal subway alla strada, dove deve aumentare la velocità commerciale dei bus anche con nuove corsie preferenziali protette, i 'corridoi della mobilità', all'aria. Tre le funivie annunciate. Roma Metropolitane è impegnata a curare i progetti per quella fra le stazioni di 'EUR Magliana' e 'Villa Bonelli', per la 'Battistini-Casalotti' e per la 'Jonio-Bufalotta', pensata come prolungamento della 'B1' della metropolitana.
Confermato che del trasporto sull'acqua con una riqualificata navigabilità del fiume romano non sono previste imminenti novità. Il Campidoglio conferma "la scelta più conveniente" quella aerea. 22 milioni di euro
dovrebbe costare quella dell'EUR per quattordici mesi di lavoro. Stimato un trasporto di 2.200 persone l'ora. 3 minuti il tempo impiegato per collegare le due stazioni.
 E nell'hinterland della capitale, ai Castelli Romani, dovrebbe riapparire la funicolare. A Rocca di Papa per evitare il passaggio dei pullman marchiati COTRAL nel centro cittadino. Poco più trecento metri inizialmente ad utilizzo esclusivamente turistico. L'opera sarà finanziata con quasi 7 milioni di euro proprio dalla Compagnia Trasporti Lazio. L'infrastruttura originale era stata aperta nel 1906, elettrificata nel 1932 e operativa fino al 1963, quando sono stati disattivati e smantellati i collegamenti dei famosi trenini. Ogni cabina potrà ospitare quarantina di persone.

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