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Incontro promosso da Fleet&Mobility sul settore in continua crescita sia nelle disponibilità che nelle richieste

Ad alimentare il mercato delle auto è stato soprattutto il settore del noleggio, al di là delle offerte e del periodo. L'aspetto positivo riguarda, in particolare, quello a lungo termine, che ha portato la vendita di veicoli a superare quota 200 mila. Aumentano le richieste e, naturalmente, anche la rotazione e il rinnovamento delle quattroruote a disposizione per soddisfare le richieste. Le varie società reimmettono sul mercato, in circolazione, anche di possibili compravendite, auto utilizzate dai 3 ai 4 anni. Nel 2018 è stato rinnovato quasi un/terzo della flotta immatricolata fra fra il 2014 e il 2015. Lo scorso anno il numero medio delle auto gestite ha registrato un incremento del 16%. È, contemporaneamente, salito anche il giro d'affari, 12%. Una percentuale più contenuta a causa di un medio abbassamento delle tariffe.
La diffusione di una pioggia di dati ha caratterizzato l'ottavo summit 'degli operatori delle flotte e del noleggio' promosso e organizzato, negli storici spazi romani di Palazzo Rospigliosi, nell'ambito del programma del'La Capitale Automobile' di Fleet&Mobility. All'appuntamento hanno partecipato numerosi operatori del settore e rappresentanti di alcuni dei più noti marchi automobilistici. I vari interventi sono stati coordinati da Pier Luigi Del Viscovo di Fleet&Mobility.
È salita la consistenza della quota dei veicoli in circolazione: nel 2000 era all'1%, nel 2010 era diventata del 2,5% e nel 2018 è arrivata al 6,1%. Rispetto alle vendite il maggior rapporto con il noleggio è dell'Audi, 39%; seguita dall'Alfa Romeo, 35%; Nissan, 32%; BMW, 31% e FIAT, 29%. Dal 2015 al 2018 le richieste di noleggi sono aumentate mediamente del 36%. Lo scorso anno hanno clamorosamente, ma non sorprendentemente sfiorato il 69%. La previsione degli esperti del settore per le prossime stagioni oscilla fra il 30 e il 40 per cento, cifre naturalmente accompagnate dal segno positivo.
Continua ad essere larga la fetta delle preferenze per le auto alimentate a gasolio, che superano le diffidenze e le dichiarazioni degli amministratori pubblici su eventuali future disposizioni restrittive e sanzionatorie. Gli operatori, però, considerano che "la percezione e la realtà sul diesel non è assolutamente fondata sui fatti, in quanto la ricerca tecnologica delle case costruttrici ha notevolmente migliorato la situazione". Gli esperti intervenuti all'incontro nella capitale, non prevedono "alcun stravolgimento nel medio termine per il tanto demonizzato diesel".
Rent-a-car in Italia maggiormente diffuso a Milano e a Roma e a lungo termine utilizzato sia dalle piccole e medie imprese che individualmente. "Cambiano clienti ed esigenze". Tendenza confermata dall'andamento del noleggio dei furgoni. Nell'ultimo periodo, +41% del fatturato; +67% dei giorni e +28% della durata. Nel recente triennio, invece, è diminuita la tariffa quotidiana, -16%.
Il mondo delle assicurazioni, oltre a registrare un aggiornamento fiscale e della percentuale per il Servizio Sanitario Nazionale non causato dalle
compagnie, chiede alcuni provvedimenti, fra cui "la copertura sul titolare della patente di guida e non più sulla targa del veicolo". Le compagnie, è stato ribadito, seguono l'andamento del mercato e sono impegnate in costruzioni variabili delle polizze. Previste anche franchigie. Imbarazzante e allarmante il numero degli incidenti dei car sharing, passivi per le compagnie, in vertiginosa ascesa, intorno al 45%.
Quasi un milione, secondo le cifre raccolte e analizzate dal Centro Studi di Fleet&Mobility, fra le vetture e i cosiddetti 'cabinati' a disposizione delle sempre più molteplici richieste, che avrebbero portato a una crescita del fatturato dell'1,8% nonostante il calo delle tariffe giornaliere.

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