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Illustrato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Roma per favorire il trasporto pubblico su ferro

PUMS, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, preparato, definito e illustrato dall'amministrazione comunale della capitale. "È la visione e il disegno per il futuro della città, una inversione di tendenza culturale per lasciare l'auto privata a vantaggio del trasporto pubblico, soprattutto di quello su binari e rotaie", ha rilevato Virginia Raggi, che guida la giunta di Roma Capitale. Il Piano prevede il potenziamento dei collegamenti delle metropolitane, lo sfruttamento delle ferrovie ex-concesse, nuove e rinnovate linee tramviarie e l'aumento chilometrico delle piste ciclabili.
La strategia per i prossimi dieci anni era iniziata nel 2018 con le ripetute e ricorrenti consultazioni e serie di incontri fra le associazioni, i cittadini e i comitati di quartiere e, naturalmente, i rispettivi municipi. Insomma con chi risiede e opera nelle varie aree della città. Intanto lo scorso dicembre il Campidoglio ha presentato al Ministero delle Infrastrutture sette progetti del PUMS per ottenere le risorse necessarie, che riguardano un tris di collegamenti tramviari, il rafforzamento e l'estensione delle linee ferroviarie urbane, un paio di funivie e l'acquisto di materiale rotabile.
L'obiettivo è ribaltare l'attuale percentuale del 64% dei movimenti con auto e moto personali e scendere, dopo la concretizzazione del PUMS, al 48% e consentire la lievitazione del trasporto pubblico, l'utilizzo delle bici e dello sharing e gli spostamenti pedonali al rimanente 52%. Una visione ambiziosa, soprattutto per una città come Roma, poggiato su un evidente miglioramento delle infrastrutture e del servizio di trasporto pubblico, della riqualificazione e del potenziamento delle offerte integrate e dei parcheggi di scambio.
L'estensione di 38 chilometri e 500 metri e di 37 nuove stazioni delle metropolitane riguardano la linea 'A', da 'Battistini' a 'Monte Mario' per lo scambio con i treni delle Ferrovie; quella 'B', da 'Rebibbia' a 'Casal Monastero'; la 'B1' con il prolungamento da 'Jonio'; la 'C', per arrivare fino all'area della Farnesina seguendo l'originale percorso e la 'D', da 'Ojetti' a 'EUR Agricoltura'. Al chilometraggio delle metropolitane sono da sommare i 58, con 123 fermate, dei tram. Alcuni collegamenti sarebbero certamente utilissimi agli spostamenti cittadini, fra cui da 'Ponte Mammolo' a piazza di Cinecittà e la conseguente eliminazione dei bus; dalla Stazione di Trastevere alla Basilica di San Paolo e dalla stessa Basilica di San Paolo a piazza di Cinecittà, 12 chilometri e 400 metri con 17 fermate; dalla Stazione Termini a piazza Risorgimento e poi all'Auditorium-'Parco della Musica'; da 'Torre Angela' a 'Anagnina' e da 'Giardinetti' a Tor Vergata per il Policlinico e l'Università. Questa realizzazione dovrebbe sollecitare anche la ristrutturazione dell'attuale 'Laziali-Centocelle'.
Un poker di funivie sono inserite nel Piano, in particolare da Casalotti a 'Battistini'; da Bufalotta-Porta di Roma a 'Jonio'; da 'Villa Bonelli' a 'EUR Magliana' e da piazzale Clodio al Ponte della Musica. Uno sviluppo di 9 chilometri e 800 metri con una ventina di stop lungo i percorsi per facilitare i saliscendi.
Il Piano prevede la chiusura dell'anello ferroviario e di quello ciclabile. Una ventina i nuovi itinerari e altri 293 i chilometri protetti. Da realizzare anche 5 mila parcheggi e quasi 80 isole ambientali.

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