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Intervento davanti la Stazione Tiburtina. 450 giorni per il completamento. Stanziati quasi 8 milioni di euro

Un simbolico colpo di piccone, invece del rituale taglio del nastro, per mano di Virginia Raggi, che guida l'amministrazione comunale di Roma, ha avviato lo smantellamento di poco più di cinquecento metri della parte sopraelevata della Tangenziale Est. Gli interventi riguardano la strada che unisce la Tiburtina all'area nomentana con vista sull'ammodernata Stazione, ma anche compresa fra le linee ferroviarie e i palazzi multipiano. Da anni i residenti della zona chiedevano a gran voce al Campidoglio l'abbattimento di quella porzione di Tangenziale diventata rischiosa per la sicurezza pubblica a causa di creazioni di anfratti e luoghi oscuri. Il degrado urbano sotto i cavalcavia.
Per il completamento dei lavori sono previsti 450 giorni e saranno suddivisi materialmente in dodici fasi. Stanziati per l'intervento e la successiva riqualificazione dell'area 7 milioni e 600 mila euro. Margherita Gatta, responsabile dell'Assessorato alle Infrastrutture, ha rivelato che "gli esperti prima valuteranno le condizioni e i materiali della struttura; poi saranno impegnati nella bonifica per un'eventuale presenza di ordigni bellici; quindi partirà il delicato intervento per la migliore rimozione possibile, probabilmente a tranci e, infine, la risistemazione dell'intera area con l'opportuna riqualificazione". La società incaricata dei lavori ha assicurato il completo riciclo e riutilizzo dei materiali smantellati e raccolti differenziatamente.
L'iter per la demolizione di quella parte della Tangenziale era iniziato nel 2000, ma solo nel 2016 ha avuto la decisiva accelerazione. Di "giornata di festa" ha parlato Francesca Del Bello, presidente del Secondo Municipio. Rivoluzionata, naturalmente, la circolazione veicolare sia per il tempo necessario ai lavori che nel periodo post-riqualificazione. Alcuni architetti, sfruttando la possibilità di presentare proposte direttamente all'assemblea dell'aula Giulio Cesare dopo aver raccolto almeno cinquemila firme, hanno ridisegnato completamente l'area liberata dalla sopraelevata con tre punti fermi: la conservazione del bosco cittadino proprio al cospetto del capolinea dei pullman extraurbani "del valore inestimabile"; una pista ciclabile in modo da collegare vari percorsi e la fila di alberi come barriera ambientale fra la linea ferroviaria e la riqualificata striscia d'asfalto.
Il piano per la realizzazione della Tangenziale Est risale agli anni Sessanta, arricchito da allungamenti e diramazioni nel corso del tempo verso la Casilina, San Giovanni, la Tiburtina e l'A24. Il cosiddetto 'tronchetto' è stato completato solo nel 1979 e il rafforzamento degli attraversamenti della Nomentana e della Salaria è avvenuto in occasione del Mondiale di calcio del 1990. Dalle parti dello stadio Olimpico, poi, è stata realizzata una nuova galleria sotto la Colli
na Fleming. A quel periodo risalgono le proteste dei residenti per gli elevati livelli di inquinamento acustico e dell'aria e la successiva installazione di barriere antirumore e il blocco della circolazione veicolare in alcuni tratti nelle ore notturne decisa dall'allora amministrazione comunale.
Il progetto per l'abbattimento di una parte della Tangenziale Est risale al 2000 quando è stato approvato nell'ambito del piano di assetto della Stazione Tiburtina.
La Tangenziale Est è stata anche immortalata come scenario di alcuni film e video musicali, fra cui, 'Roma violenta' e l'indimenticabile 'Fantozzi'.

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