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Presentato il Piano triennale di marketing e promozione dell'ENIT per aumentare gli arrivi di turisti in Italia

Un Piano triennale che parte un po' in ritardo per motivi strettamente organizzativi e gestionale dell'ENIT, l'Agenzia Nazionale del Turismo, il cui settore dall'inizio del 2019 è passato alle competenze e all'impegno del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. E alla presentazione degli indirizzi e delle proposte, infatti, ha partecipato anche il responsabile del dicastero di via XX Settembre Gian Marco Centinaio.
Ad illustrare i progetti ha pensato il presidente dell'ENIT Giorgio Palmucci, che ha annunciato le oltre seicento iniziative previste nell'anno in corso, il 5% in più rispetto al 2018. Una serie di partecipazioni per le molteplici ricorrenze, fra cui quella collegata a Leonardo da Vinci e alle variegate manifestazioni, sportive, culturali e delle esposizioni fieristiche. ENIT pronta a coinvolgere strutture sia pubbliche e private.
Sostenere, valorizzare ed estendere l'inconfondibile, l'inimitabile e il ricercato marchio del Made in Italy. "Un Paese da vedere e dove mangiare e bere produzioni tipiche e di qualità", ha rilevato il ministro Centinaio. Con le Colline del Prosecco sono saliti a 55 i riconoscimenti inseriti nella prestigiosa lista dell'UNESCO, che considera Patrimonio dell'Umanità.
Palmucci ha annunciato l'imminente apertura di nuovi uffici, in Cina, a Guangzhou e a Shanghai; negli Stati Uniti, a Miami e a Dubai, portando il totale a 28. In aumento le iniziative promozionali passate dalle 222 del 2016 alle oltre 600 in programma quest'anno. Intanto, con oltre 216 milioni di presenze di turisti stranieri, l'Italia ha scavalcato la Francia. L'incremento è stato del 2,8%. È salita la quota anche degli italiani, +1,1%. Complessivamente siamo sui 429 milioni per un giro d'affari di 41 miliardi e 712 milioni di euro. Saldo attivo per 16 miliardi e 227 milioni di euro fra l'import-export di turisti con una crescita rispetto al 2017 dell'11,2%. Un/quarto degli arrivi sono da nazioni confinanti. Il settore contribuisce all'economia nazionale con 232 miliardi e 200 milioni di euro, il 13,2% del PIL, il Prodotto Interno Lordo. Sui 3 milioni e 500 mila gli occupati nelle varie categorie coinvolte e interessate, il 14,9% del totale.
Il Piano triennale di marketing e promozione del turismo 2019-2021, che punta la leadership spagnola, comunque meno consistente rispetto al passato, rivolge l'interesse a ogni forma e rilevanza, dall'arte al religioso; dal fieristico al panoramico di mare, laghi, fiumi, coste, monti e colline; dall'agritour al culturale; dall'enogastronomico al congressistico; dallo sportivo ai parchi tematici; dalle città a quello del lusso fino al design dell'arredamento, degli orafi e della moda. Le altre parole d'ordine, ripetute ad oltranza da Centinaio e da Palmucci, sono state, "destagionalizzare, decongestionare e decentrare i flussi", in quanto l'Italia è attrattiva praticamente tutti i periodi dell'anno. Il 60% delle bellezze storiche-archelogiche-architettoniche sono nei comuni al di sotto dei cinquemila abitanti e la tendenza di frequentazione in quei centri è sensibilmente lievitata nell'ultimo quadriennio. Una piacevole rivelazione per l'arricchimento dei territori delle contenute e caratteristiche realtà nazionali. Nel 2014 il 5,3% dei piccoli comuni registravano al massimo duemila presenze. Nel 2018 hanno sfiorato quota diecimila. E quelli che contavano diecimila turisti oggi sono arrivati anche a centomila.
Il ministro Centinaio ha anche annunciato un'originale iniziativa, per adesso solo in collaborazione con l'Argentina, che riguarda il ritorno dei familiari degli emigranti nelle zone d'origine della nostra penisola, "alla ricerca delle rispettive radici". Anno di riferimento per concretizzare l'idea, il 2021.
Alla fine di luglio del 2014 l'ENIT è stato trasformato da ente pubblico non economico a ente pubblico economico. Il primo Consiglio di Amministrazione è datato ottobre 2015. Il nuovo CdA si è insediato lo scorso 10 maggio.

Categoria: Attualità