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Riapre al pubblico il Parco Archeologico e Culturale di Tuscolo. Previsti altri scavi

Dopo quasi un anno riapre alla visione e alla spettacolare ammirazione storico-naturalistica il Parco Archeologico e Culturale di Tuscolo alla conclusione dei lavori di riqualificazione dell'intera area dell'hinterland romano. 'Tuscolo. Il luogo primitivo dell'anima', diceva l'etnologo Fosco Maraini. E così è stato denominato il progetto che ha caratterizzato gli interventi e rivalutato le testimonianze antiche e gli spazi verdi e panoramici. Su vallate e zone d'alta quota. L'antica Tusculum è all'interno del più ampio Parco Naturale Regionale dei Castelli Romani con un alto valore e presenze di flora e fauna. Tusculum, per i latini, sarebbe stata fondata, seguendo le tracce della leggenda, da Telegono, figlio di Ulisse e della Maga Circe, intorno al XV secolo avanti Cristo.
Gli interventi sono stati sostenuti economicamente dalla Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini. Un milione e duecentomila euro. Una parte della somma ottenuta attraverso il ricorso al mutuo chiesto alla Cassa Depositi e Prestiti. I lavori, in particolare, hanno riguardato la manutenzione e la valorizzazione dell'area. Dal lato archeologico, fra l'altro, sono stati completati gli scavi dell'edificio termale nella zona dell'ex parcheggio; il restauro del mosaico e la ricostruzione degli spazi del Tempio di Mercurio e della Basilica e la bonifica del Teatro. All'interesse non sono mancati i tempietti e la Fontana Arcaica. Il Teatro, risalente al 75 avanti Cristo, è un esempio di architettura romana, che ha mantenuto l'originale struttura con la cavea a semicerchio divisa in quattro settori e in grado di accogliere fino a 350 persone. Dopo un lungo periodo di abbandono e saccheggio nel 1984 la Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini ha acquisito i quasi 50 ettari dai principi Aldobrandini.
Venticinque anni di scavi nell'area dei Castelli Romani, che hanno visto collaborazioni anche internazionali, fra cui quella della Escuola Espanola de Historia y Arqueologia en Roma. Una ventina gli interventi programmati in questo quarto di secolo, che saranno ricordati e filo conduttore il prossimo novembre nel corso di un convegno internazionale. Il direttore José Ramon Urquijo Goitia ha annunciato che "dall'inizio del prossimo mese di maggio riprenderanno le attività di scavo nell'area monumentale, in particolare nella zona della basilica. I risultati ottenuti saranno illustrati durante una visita prevista il primo giorno di giugno nell'ambito del programma 'Porte Aperte'".
'Picnic ospitale' è l'iniziativa per salvaguardare e valorizzare l'intera area promossa dai produttori aderenti alla Rete d'Impresa Terra Ospitali, che vede protagoniste 56 aziende fra le eccellenze della ristorazione, della produzione vitivinicola, dell'ospitalità agrituristica e della tradizionale trasformazione alimentare e dolciaria attive e operative in particolare a Colonna, Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone, Montecompatri, Rocca di Cave e Rocca Priora. Un modo anche per sviluppare e promuovere l'offerta turistica in ogni settore, ambientale, culturale ed enogastronomica. Il progetto è affiancato dalle varie comunità, consorzi, sistemi museali e da Slow Food e dalla CNA locale.
"Di una condivisione da parte dei comuni del territorio" conta il presidente della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini Damiano Pucci. "Gli obiettivi della Soprintendenza riguardano la conservazione della memoria del paesaggio e dell'identità dei luoghi, nel caso del Tuscolo estremamente stratificata in un ventaglio storico che va dall'epoca arcaica al medioevo", ha rilevato Margherita Heichberg, soprintendente per l'Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l'Etruria Meridionale. È stata ricordata anche la partecipazione del CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche per le prossime iniziative sia conservative che di conoscenza e integrazione.
L'area archeologica è visitabile praticamente tutto l'anno, nei mesi invernali su prenotazione di gruppi e dalla primavera nei week-end. 3 euro per l'ingresso nell'area archeologica e 5 euro per le attività culturali. In alcuni casi è compresa la visita guidata nel percorso del centro urbano della città antica, il foro.

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