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All'Auditorium-'Parco della Musica' e alle Biblioteche di Roma decine di incontri con autori anche stranieri

Libertà. Termine impegnativo, che muta da paese a paese, trasformato nel significato e nelle azioni a guardare le situazioni dei vari continenti. Cambia il significato, forse addirittura sulle pagine dei vocabolari internazionali. Differenziato il valore e il 'peso' sociale nel corso degli anni, l'interpretazione, gli aspetti e le angolazioni visive e delle professioni anche e soprattutto in seguito alle evoluzioni geopolitiche.
'Libertà' è il filo conduttore della decima edizione di 'Libri Come', in programma negli invitanti spazi dell'Auditorium-'Parco della Musica' dal 14 al 17 marzo. La cosiddetta 'Festa dei Libri e della Lettura' è promossa dalla Fondazione Musica per Roma e curata da Michele De Mieri, Rosa Polacco e Marino Sinibaldi, che ha ricordato, fra l'altro, i temi, gli approfondimenti e la partecipazione nelle varie e ripetute stagionalità: oltre 325 mila persone interessate e appassionate agli interventi delle migliaia di scrittori sia italiani che di spessore internazionale.
"'Libertà' è una parola sempre di estrema attualità", hanno ricordato in coro il presidente e l'amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma Aurelio Regina e José Ramon Dosal Noriega e l'assessore comunale alla Crescita Culturale Luca Bergamo. La rassegna, infatti, è organizzata seguendo il tradizionale calendario dell'Auditorium proprio alla vigilia della delicata decisione di Londra per la Brexit e a qualche settimana dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento dell'Unione Europea. Roma, inevitabilmente potrebbe diventare l'ideale palcoscenico per i protagonisti della cultura in modo da analizzare ogni aspetto dell'attuale situazione e ipotizzare i possibili futuri scenari.
Il virtuale taglio del nastro della manifestazione è stato fissato alle ore 18 di giovedì 14 marzo nelle dieci Biblioteche di Roma, avamposti della cultura, alla presenza di altrettanti autori. I presidi alla scrittura e alla lettura saranno importanti teatri di appuntamenti. L'assessore e vicesindaco di Roma Capitale Luca Bergamo ha sottolineato che nel 2018 sono state complessivamente quasi ottomila le iniziative allestite nelle molteplici garitte cittadine della cultura.
Una ventina gli autori stranieri inseriti nel cartellone dell'annuale rassegna, fra cui gli spagnoli Javier Cercas, Clara Uson e Manuel Vilas; i francesi Adelaide Bon, Adeline Dieudonné e Bernard Guetta; la polacca Olga Tokarczuke e, poi, britannici; l'anglocanadese Rachel Cusk; olandesi; ungheresi; sloveni; russi, tedeschi; americani e l'haitiano naturalizzato canadese Dany Laferriere.
Lunghissima la lista dei protagonisti italiani, fra scrittori 'professionisti' e alternativi al mondo dello spettacolo, della politica, dell'informazione, delle istituzioni e dell'esplorazione del cosmo, come Samantha Cristoforetti, alla Sala 'Petrassi' il 15 marzo alle ore 19. 'Incontri e lezioni di Libertà' il capitolo, che vedrà una decina di relatori affrontare, fra l'altro, il collegamento di argomenti come il linguaggio, la musica, l'impegno politico, la memoria, la natura, l'amore, la scuola e i bambini.
Libri come scuola, ma anche come collaborazioni con le Biblioteche di Roma e il BookPride di Milano, il Premio 'Strega' con l'annuncio dei finalisti alle ore 12 e 30 del 17 marzo, l'Istituto Cervantes, l'Institut Français d'Italie, Amnesty International, Save the Children e Internazionale. Partnership con RaiRadio3 e l'agenzia Dire. E immancabile la musica è protagonista
nella giornata di chiusura accompagnata da alcune riflessioni e proiezioni sulle note della 'PropagandaOrkestra'. Musica, filmati ed esposizioni per completare il quadro caratteristico dell'Auditorium con il continuo slogan culturale. 'AutoRitratti' è la mostra di Flavio Iannello e Riccardo Musacchio, che, in collaborazione con Chiara Pasqualini, hanno raccolto un flash degli autori con la rispettiva simbolica frase. La mostra dedicata al fumetto e al disegno è stata affidata a Mauro Biani, vignettista sulle pagine delL'Espresso e del Manifesto. Apertura dedicata a Giulio Regeni, contemporaneo simbolo dell'assenza di verità e, dunque, di 'Libertà.

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