Questo sito utilizza cookie, tra cui cookie analytics di terze parti per l’analisi delle statistiche di traffico ai fini dell’ottimizzazione del sito. Proseguendo la navigazione nel sito si acconsente al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Per maggiori informazioni consultare l’informativa estesa.

Decima edizione di 'DermArt' con interventi di esperti, esposizioni, approfondimenti e dimostrazioni

Confronto e legame fra la clinica delle malattie con l'arte visuale e le scienze dell'osservazione. È il consolidato filo conduttore di 'DermArt', che nel 2018 taglia e festeggia la decima edizione. L'iniziativa è stata ideata da Massimo Papi, che ha trovato Il sostegno, nella parte scientifica, di Biagio Didona.
Nel corso delle stagioni la manifestazione ha registrato una notevole partecipazione di presenze di esperti, osservatori e anche di curiosi pronti a scoprire il collegamento fra le ricerche e le novità sanitarie con la passione e le tendenze artistiche.
Due giornate al We Gil di largo Ascianghi, a Roma, per consumare un programma di molteplici appuntamenti e per approfondire una serie di argomenti attraverso la partecipazione di alcuni esperti del settore. L'appuntamento ha visto affrontare temi importanti e delicati, fra cui il ritardo dell''invecchiamento cutaneo'; 'La mappa della bellezza'; 'La cute e i sensi, tatto e piacere nella storia dell'arte'; 'I segni della violenza sulla pelle, l'arte della diagnosi differenziale con le patologie'; 'L'arte che aiuta nelle diagnosi'; le novità in dermatologia e come 'Cambiare la pelle' e le novità nell'arte della terapia.
Al centro degli incontri le più aggiornate tecniche diagnostiche, le terapie e i risultati dell'impegno nei laboratori anche internazionali. Negli spazi dello storico palazzo di Trastevere realizzato nel 1933 dall'architetto Luigi Moretti riqualificato dalla Regione Lazio sono intervenuti alcuni assoluti protagonisti, fra cui il turco Semir Zeki, docente di Neurobiologia alla University Collage di Londra, che ha aperto la strada alla neuroestetica, la più attuale delle sezioni delle Neuroscienze. 'La bellezza è una scienza', è stato un altro argomento toccato ripetutamente dagli intervenuti, dalle dimostrazioni e dai corsi, anche pratici, come quello sui 'picolaser', fra 'tatuaggi', pigmentazione e fotoringiovanimento curato da Massimo Laurenza. Avanzato il corso di dermatologia su capelli, volto e cuoio capelluto; sull'uso del laser, Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation; sugli integratori presi come medicinali per la bellezza dell'epidermide e sui segni della violenza fra pelle bianca e colorata, anche attraverso testimonianze e incontri, a conferma di un appuntamento annuale, ormai tradizionale, dai tratti informativi, di approfondimento e di 'leggerezza' culturale. Il mix equilibrato fra scienza e arte, ricordato
anche dagli interventi di Beatrice Luzi, per 'La vecchiaia e la pittura' e Vittorio Maria De Bonis, per 'Cute e sensi, tatto e piacere nella storia dell'arte'.
Affrontato anche il ruolo e la funzione della rete, dei social e, in particolare, delle cosiddette 'fake news', che potrebbero causare comportamenti dai risultati pericolosi e dannosi.
La due-giorni è stata accompagnata dalle esposizioni proposte dalle varie aziende del settore; da esposizioni pittoriche; da alcuni spettacoli e da degustazioni enogastronomiche, in particolare dei vini del Lazio e dell'Umbria.

Pin It