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Assemblea annuale dell'ANAV con al centro il trasporto pubblico locale e uno studio del'La Sapienza' di Roma

'I costi standard', in merito all''Efficienza e qualità nel TPL', il Trasporto Pubblico Locale, sono stati i fili, che hanno unito un po' tutti gli interventi alla 74^ Assemblea dell'ANAV, l'Associazione Nazionale dell'Autotrasporto Viaggiatori, promossa e organizzata nella capitale. All'ordine del giorno, sia del presidente Giuseppe Vinella che degli intervenuti rappresentanti del mondo istituzionale, della pubblica amministrazione e delle imprese e delle aziende del settore, l'adozione del decreto ministeriale di determinazione dei costi standard per i servizi di trasporto regionale da tempo atteso e probabilmente determinante nel processo di efficientamento ed industrializzazione. Un modo per reinvestire dove più è necessario incrementare e migliorare l'offerta di servizio in questa situazione di risorse pubbliche particolarmente limitate. Il presidente Vinella, a questo proposito, ha chiesto una equa e corretta quantificazione dei corrispettivi da riconoscere ai gestori. Sull'argomento l'ANAV ha affidato un approfondimento al gruppo di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Informatica Automatica e Gestionale 'Antonio Ruberti' dell'Università romana del'La Sapienza', che ha presentato una serie di simulazioni attraverso una proposta metodologia fondata sull'attuale normativa, che afferma "una inscindibile correlazione fra l'esigenza di una efficace allocazione delle risorse pubbliche disponibili, costo standard 'macro' e la necessità di individuare, parallelamente, il costo efficiente di gestione del servizio in base al quale determinare le compensazioni e quantificare i corrispettivi per la partenza dell'asta, costo standard a livello 'micro'.
Gli amministratori delle città italiane vorrebbero contenere gli spostamenti con i mezzi privati aumentando l'offerta e la qualità del servizio pubblico, ma non è agevole soprattutto per le disponibilità di cassa ed allora è estremamente complesso abbassare il livello del traffico veicolare e l'inquinamento atmosferico e "migliorare lo stato quotidiano della vita", ha rilevato Antonio Decaro, presidente dell'ANCI, k'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e anche sindaco di Bari. "A febbraio o, al massimo, a marzo, alcuni centri hanno già registrato i 35 superamenti annui previsti dall'attuale normativa". È una continua emergenza in un Paese dove sono immatricolate "61 auto ogni 100 abitanti. La media europea è di 40. A Madrid e a Berlino è addirittura al di sotto, rispettivamente a 35 e a 32. La rete metropolitana cittadina complessivamente misura 235 chilometri. La capitale spagnola, da sola, conta 249 chilometri. Per non parlare di Londra, dove su alcune linee il trasporto è no-stop".
Alcuni hanno ricordato la 'clausola sociale', il vincolo che prevede "in caso di sostituzione del gestore a seguito di gara, vi sia previsione nei bandi del trasferimento senza soluzione di continuità di tutto il personale dipendente dall'uscente al subentrante con l'esclusione dei dirigenti, per un periodo non inferiore a dodici mesi, riconoscendo lo stesso trattamento economico precedente prima di avviare le procedure di armonizzazione e le trattative per fronteggiare gli eventuali esuberi".
Appare superato anche un altro scoglio per la categoria, le accise sui carburanti, che potrebbero essere sganciate dai finanziamenti, mentre non sembrano pronti ancora i tempi per velocizzare e snellire le procedure.
Il rinnovamento del parco-bus circolante è un'altra priorità. In Italia la sostituzione è concretizzata mediamente dopo 11 anni e 4 mesi, tempi imparagonabili con il resto dell'Europa. In Germania il ricambio avviene poco dopo i 7 anni e in Gran Bretagna dodici mesi prima. Nella passata legislatura sarebbe stato prospettato un continuo e costante ricambio annuale generalizzato di almeno duemila pullman e per fedelissimi del servizio pubblico locale è stata offerta la possibilità di uno sgravio fiscale sulla dichiarazione dei redditi del costo dell'abbonamento.
Emanuele Scagliusi, della Commissione Trasporti della Camera, ha sottolineato proprio l'aspetto dell'ambiente con l'utilizzazione di "mezzi meno inquinanti" per spostamenti "sostenibili", possibilmente su strade meno dissestate e sfruttando quel tanto che attualmente concede la tecnologia.

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