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Campagna di informazione e sensibilizzazione per gli uomini da parte della LILT contro i tumori

Risultati immagini per LILT tumoriAl bando il tabacco; seguire una corretta alimentazione, le linee della dieta mediterranea, possibilmente con cinque pasti giornalieri arricchiti da frutta e verdure di stagione ed evitare la sedentarietà praticando attività fisica, anche a livello amatoriale. I tre punti cardine per prevenire spiacevoli conseguenze sanitarie e, comunque, allontanare i malanni anche cause di ben più gravi conseguenze. Inevitabile, naturalmente, un periodico controllo medico e all'accusare di disturbi fastidiosi in parti del corpo considerate ad alto rischio sarebbe opportuno consultare uno specialista o, almeno, lo studio del rispettivo riferimento familiare di fiducia. I richiami sono del presidente nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Francesco Schittulli proprio in apertura del convegno, Prevenzione oncologica maschile: fra utopia e necessità non differibile', promosso nella capitale in occasione della prima Giornata di Prevenzione per l'Uomo. Una campagna informativa con la distribuzione di un opuscolo di semplice e chiara consultazione, 'Proteggiti dai colpi bassi' e di sensibilizzazione per allargare la cultura della prevenzione, in particolare nella sfera genitale.
"In passato i controlli sanitari completi dei giovani erano di competenza delle strutture militari, ma una volta cancellata la leva obbligatoria" diventano di competenza strettamente personale. E anche
nella scuola sono state superate alcune disponibilità.
"In Italia", a leggere i dati epidemiologici, "le vittime di un tumore sono a maggioranza maschile". Dallo studio della LILT emerge che "dei quasi 369 mila nuovi casi di tumore maligno, il 52%, intorno ai 192 mila, sono diagnosticati agli uomini". Maggiormente colpita è la prostata, sesta fatale causa per gli uomini nel mondo; ma anche il testicolo e il pene, per quanto riguarda le zone genitali. Da non trascurare il tumore del polmone, al colon-retto, alla vescica e allo stomaco. "La prevenzione e la conseguente precoce diagnosi facilita nell'oltre 60% dei casi la soluzione in maniera positiva", ha sottolineato Schittulli, che non ha mancato di rilevare come una intensificazione della campagna di informazione, sensibilizzazione e prevenzione possa far aumentare la quota anche fino all'80%.
La frequenza e la concentrazione dei casi cambia secondo l'età e lo stile di vita. Al di sotto dei 49 anni i problemi più numerosi riguardano il tumore al testicolo, più raro avanzando con l'età. Nella fascia oscillante fra i 50 e i 69 anni i malanni riguardano soprattutto la prostata, ma anche il polmone e il colon-retto. Stessi guai, ma con percentuali variabili, negli over 70, con l'avanzamento, semmai, delle difficoltà riscontrate alla vescica.
Nel nostro Paese, nel decennio fra il 2006 e il 2016, era stata segnalata una flessione nel genere maschile di tumori, annualmente del 2,5%, principalmente dovuta ai casi al polmone e alla prostata. In rialzo, invece, i dati riferiti al testicolo, al pancreas e al rene. A incidere maggiormente sulla generale mortalità è il tumore del polmone, seguito da quello del colon e del seno. Nel 2012 sono stati registrati oltre un milione e centomila casi di tumore della prostata e le previsioni non sono incoraggianti, in quanto entro il 2030 potrebbero arrivare a un milione e 700 mila. E per questo problema non esisterebbe alcun test per una diagnosi precoce. Per il tumore testicolare i richiami sono collegati anche alla familiarità e per la terza, di completa esclusività maschile, il carcinoma del pene, è associato a un'infezione da HPV.
L'iniziativa nazionale, 'Percorso azzurro-LILT For Men', ha riguardato visite di controllo negli ambulatori ed eventuali strategie di diagnosi e la distribuzione di un opuscolo di una quarantina di pagine dove, fra l'altro, trovare i riferimenti telefonici di tutte le sezioni provinciali della Lega, impegnata dal 1922 sull'intero territorio nazionale. Siglato con l'ANCI, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, un'intesa per una collaborazione nella promozione della prevenzione oncologica. Nelle notti del 13 e del 14 giugno i monumenti dei comuni italiani, che hanno aderito all'iniziativa, sono illuminati di azzurro come sostegno a quel 'Percorso' varato e organizzato dalla LILT.

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