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Festival per i cento anni del Paese: concerti, spettacoli teatrali e cinematografici, mostre fotografiche e performance sperimentali

Cento artisti per i cento anni della Repubblica di Lituania. Una sfilata dell'intero campionario prevista a Roma dal 4 al 15 maggio all'Auditorium-'Parco della Musica'; al MAXXI, il Museo delle Arti del XXI secolo; al Teatro Argentina e a quello India; a Palazzo Braschi; al Museo Baracco e con la collaborativa collaborazione e partecipazione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Esposizioni, teatro, balletti, musica, proiezioni, architettura, fotografia, insomma tutte le componenti artistiche animeranno il programma di FLUX, il Festival Lituano delle Arti, che, condensate, prevedono 3 mostre, un paio di rassegne video, 5 concerti e altrettanti altri spettacoli.
Il cartellone è stato illustrato all'Auditorium-'Parco della Musica' dal presidente e dall'amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma Aurelio Regina e José Ramon Dosal Noriega, dal sovrintendente dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Michele dall'Ongaro, dal direttore della Lithuanian Culture Institute Auseriné Zilinskiené e dall'addetto culturale dell'Ambasciata della Repubblica di Lituania in Italia Juilija Reklaité.

La manifestazione sarà aperta nello spazio dell'Auditorium dedicato all''Arte' con il videoartista Deimantas Narkevicius, presente un paio di volte alla Biennale di Venezia, che, per la prima volta a Roma, propone '20 luglio 2015'. Resterà visibile fino al 18 giugno, oltre la chiusura del Festival. Auditorium punto di riferimento della rassegna e, infatti, a conclusione della giornata inaugurale, il concerto diretto da Mirga Grazinyté-Tyla, per la stagione sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. È la prima donna ad essere nominata direttore della City of Birmingham Symphony Orchestra dopo Sakari Oramo e Simon Rattle, sir Simon Rattle. L'astro trentaduenne debutterà con l'Orchestra di Santa Cecilia omaggiando il geniale compositore francese Claude Debussy. Dirigerà 'La mer'. Poi il 'Concerto per pianoforte e orchestra n. 27' di Wolfgang Amadeus Mozart interpretato da Francesco Piemontesi. Repliche previste il 5 e il 6 maggio.
A Roma saranno presenti i riconosciuti protagonisti della scena culturale lituana, ma anche giovani e promettenti artisti, registi e compositori. Coriandoli di stelle passate, presenti e, probabilmente, future. I big del teatro lituano, Eimuntas Nekrosius e Oskaras Korsunovas; del cinema sperimentale, l'ultranovantenne poeta Jonas Mekas; del jazz Vladimir Tarasov, Liudas Mockunas ed Eugenijus Kanevicius. E, poi, la compositrice Justé Janulyté; la poetessa Laima Kreivyté; la danzatrice Gintaré Minelgaité e la compagnia Low Air, teatro-danza della città di Vilnius.
Mix di spettacoli, in cui campeggia la visione interdisciplinare del manifesto del movimento 'Fluxus', pubblicato nel 1963 da George Maciunas.
Mostre fotografiche nel Foyer Sinopoli dell'Auditorium: 'Architettura dell'ottimismo. Kaunas 1918-1940'; 'I mimi' e le opere di Vitas Luckus colte fra il 1968 e il 1972.
Suoni sperimentali con Anton Lukoszevieze and The Apartment House in 'Musica per chiunque' di George Maciunas.
Cortometraggi di Mekas sulla vita di Andy Warhol; Yoko Ono; John Lennon; Jackie Kennedy e George Maciunas.

Al MAXXI rassegna di videoarte lituana e al Teatro Argentina, 'Buona giornata', portata in scena dalla compagnia Operomanija di Vilnius.
Performance di arte e danza animeranno Palazzo Braschi e il Museo Baracco: Lina Lapelyté presenterà 'Pirouette'; Gintaré Minelgaité 'Self-F
les' e il giovane Andrej Polukord 'Chez Andre'.
 Al Teatro India sessione sperimentale scritta a più mani, 'Tran Trans Trance', diretta dalla giovane anticonformista Kamilé Gudmonaité.
Il Festival è stato promosso dalla Fondazione Musica per Roma e dall'Istituto di Cultura Lituano e sostenuto dal Ministero della Cultura del Paese baltico, che, a sentire Monica Tagliabue dell'Ufficio del Turismo, è sempre più meta degli italiani. 400 mila visitatori nel 2017 con una impennata negli ultimi anni del 38%. Trasferte favorite, fra l'altro, dai voli diretti fra i due paesi europei.

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